Tomba di Napoleone Bonaparte

Tomba di Napoleone Bonaparte, 1842-1861, Dome des Invalides, Parigi

Ei fu. Siccome immobile,

dato il mortal sospiro,

stette la spoglia immemore

orba di tanto spiro,

così percossa, attonita

la terra al nunzio sta,

muta pensando all’ultima

ora dell’uom fatale;

né sa quando una simile

orma di pie’ mortale

la sua cruenta polvere

a calpestar verrà.

Lui folgorante in solio

vide il mio genio e tacque;

quando, con vece assidua,

cadde, risorse e giacque,

di mille voci al sònito

mista la sua non ha:

vergin di servo encomio

e di codardo oltraggio,

sorge or commosso al sùbito

sparir di tanto raggio;

e scioglie all’urna un cantico

che forse non morrà.

Alessandro Manzoni, Il cinque maggio, 1821

Dopo aver appreso dalla Gazzetta di Milano della morte del condottiero francese Napoleone Bonaparte, esule sull’isola di sant’Elena, Alessandro Manzoni scrisse questa bellissima e celebre ode. Nonostante egli non avesse mai espresso una chiara opinione su Napoleone, la conversione di quest’ultimo prima della morte lo colpì profondamente e per questo in soli tre giorni completò “Il cinque maggio”, che racconta, senza dare un giudizio, la vita del generale e le sue imprese militari, allargando lo sguardo sull’umanità intera, sulla sua fragilità e sulla necessità di abbandonarsi alla fede e alla misericordia divina. Il 5 maggio 1821 dunque l’imperatore dei Francesi morì dopo sei anni di esilio e fu seppellito sull’isola finché, nel 1840, il re Luigi Filippo decise il trasferimento del corpo, che venne trasportato in Francia sulla nave “Belle Poule”. A Parigi si celebrarono funerali solenni e le sue spoglie vennero portare all’Hotel des Invalides, il grande complesso monumentale costruito nel XVII secolo per accogliere i soldati invalidi. Oltre ad un ospizio e un ospedale militare, l’Hotel ospita il Musée de l’Armée nato nel 1905 dalla fusione del Museo d’artiglieria e del Museo storico dell’Esercito. Si tratta di uno dei più importanti musei del mondo di storia militare data la quantità considerevole di armi provenienti da tutto il mondo, armature antiche, modelli di artiglieria di piccole dimensioni, documenti di guerra e dipinti conservati al suo interno. L’edificio più sontuoso però è rappresentato dalla Cattedrale di San Luigi degli Invalidi, anche detta Église des soldats, che è la sede vescovile dell’Ordinariato militare di Francia. Dietro la cattedrale si trova la Cappella reale degli invalidi, Dome des Invalides, costruita tra il 1677 e il 1706 con uno stile decorativo che esalta la gloria di Luigi XIV. Durante la Rivoluzione Francese divenne Tempio di Marte e con Napoleone fu convertita a Pantheon militare. L’enorme cupola della cappella è uno dei simboli della capitale francese e attira lo sguardo di ogni turista, ammaliato dal rivestimento dorato che la fa spiccare tra gli altri monumenti di Parigi.

È all’interno della maestosa Cappella degli invalidi che dal 2 aprile 1861 riposano le spoglie di Napoleone. Nel 1842 il re Luigi Filippo ordinò all’architetto Louis Visconti (1791-1853) di realizzare una tomba degna del defunto imperatore. Visconti realizzò un magnifico e imponente sarcofago di porfido rosso all’interno del quale furono poste, come una matrioska russa, sei bare in lamiera, mogano, piombo e quercia. Il sarcofago poggia su un piedistallo di granito verde dei Vosgi ed è circondato, sul pavimento di marmo policromo, da una corona di alloro e dalle iscrizioni delle sue otto celebri vittorie: Rivoli, Piramidi, Marengo, Austerlitz, Iena, Friedland, Wagram, Moscova. A rendere il tutto ancora più solenne e maestoso è il colonnato circolare che fa da cornice alla tomba. Dodici vittorie scolpite nel marmo guardano verso il sarcofago, sottolineando ulteriormente il valore militare di Napoleone. All’interno del portico si trovano dieci bassorilievi che narrano i principali avvenimenti del periodo napoleonico: pacificazione della nazione, centralizzazione amministrativa, Consiglio di Stato, Codice Civile, Concordato, Università imperiale, Corte dei Conti, Codice del Commercio, Grandi lavori, Legione d’onore.

Considerato uno dei più grandi strateghi militari della storia, Napoleone è sicuramente una figura emblematica e talvolta controversa che ha però lasciato un’impronta indelebile nella storia della Francia e dell’Europa intera e la sua tomba è sicuramente uno dei monumenti più belli da visitare a Parigi.