Teatro Olimpico di Vicenza

Visualizza immagine di origineNel settembre 1786 il celebre poeta e letterato tedesco Goethe si recò a Vicenza e si imbatté nel magnifico Teatro Palladiano, rimanendone estasiato. Nella sua opera Viaggio in Italia scrisse: “Si scorge veramente un non so che di divino nelle sue linee, armoniche quanto i versi di un gran poeta […] Il Teatro Olimpico è un teatro d’altri tempi, realizzato in piccole proporzioni e di bellezza indicibile”. Ebbene, Goethe aveva perfettamente ragione, il Teatro progettato dal geniale architetto Andrea Palladio, celebre per la realizzazione di alcune bellissime ville venete, Patrimonio Unesco, è davvero unico nel suo genere. Fortemente appassionato di architettura greco-romana, Palladio compì diversi studi approfonditi sui monumenti classici avvalendosi dell’aiuto del De architectura di Vitruvio (80 a.C. – post 15 a.C.) e nel 1580 partorì, per conto dell’Accademia Olimpica, l’ambizioso progetto di costruzione di un teatro che fosse un perfetto connubio tra arte classica e rinascimentale. Tutto il Teatro è pensato per dare allo spettatore un forte senso di illusione prospettica, ottenuto grazie a una serie di espedienti ottici di cui Palladio era gran maestro. Sedendosi sulle gradinate, circondate da un magnifico colonnato e da imponenti statue rappresentanti i membri fondatori dell’Accademia Olimpica, e guardando verso il proscenio con la splendida facciata ad archi trionfali, si ha la netta impressione di trovarsi in un luogo magico, dal sapore antico. Sarebbe stato bello assistere alla sua inaugurazione nel 1585, quando venne messo in scena niente meno che l’Edipo re di Sofocle, una tragedia senza tempo che ha ispirato persino Freud. Per l’occasione vennero realizzate da Vincenzo Scamozzi delle scene lignee raffiguranti le sette vie di Tebe. Erano talmente belle che, pensate un po’, non vennero mai più rimosse. Un po’ come accade per alcune opere dell’Expo. E a proposito di Expo, all’Esposizione Universale 2010 di Shanghai, il portale del Padiglione Italia era proprio una riproduzione in scala della facciata del Teatro Olimpico!
Purtroppo Palladio morì prima di vedere realizzato il suo progetto. Ma se lo avesse visto avrebbe sicuramente provato una grande emozione, come quella che proviamo noi oggi nell’ammirare un tale capolavoro di arte e architettura.