SOS traduzione

Il proposito di queste pagine è quello di facilitare e velocizzare lo studio e la conoscenza della lingua latina, che purtroppo a scuola risulta noiosa e difficile, un vero incubo per gli studenti di ogni liceo!

Prima di iniziare, dedichiamo qualche secondo alla storia del LATINO e alla GRAMMATICA LATINA.

 

Le 5 regole della traduzione perfetta

Se seguirai queste semplici regole, non potrai sbagliare!

  1. Leggi attentamente la versione, soffermandoti su ogni frase.
  2. Concentrati sull’analisi, sottolineando i predicati, mettendo tra parentesi le subordinate e, se lo desideri, isolando i complementi.
  3. Prima di consultare il dizionario, assicurati di aver individuato gli elementi base della proposizione: soggetto, verbo, complemento oggetto.
  4. Quando ricerchi una parola sul dizionario (ad es. puella oppure laudare), prova prima ad riconoscerne il caso/modo e, quindi, la declinazione/coniugazione di appartenenza, al fine di velocizzare la ricerca e di allenare la memoria.
  5. Dopo aver abbozzato la traduzione in malacopia, procedi con la revisione, per migliorare la resa stilistica e interpretativa del testo.

 

Come ci si approccia alla traduzione di una versione?

Vediamo nel dettaglio le 5 regole!

1. Lettura 

La lettura preliminare della versione è fondamentale. Essa costituisce il primo passo, necessario, per approcciarsi al testo. Dalla lettura preliminare si possono ottenere molte informazioni importanti, sia dal punto di vista sintattico-grammaticale, sia da quello traduttivo-interpretativo.

Inoltre, è consigliabile leggere ad alta voce – quando se ne ha la possibilità – perché leggere ad alta voce aiuta la mente ad individuare le parti fondamentali del discorso. Non sottovalutarla!

2. Analisi

L’analisi della versione rappresenta il momento più spinoso e tedioso per gli studenti, ma è anche quello che garantisce un’ottima traduzione. Quindi, non si può iniziare a consultare il dizionario, né tantomeno a tradurre, se prima non si è analizzato il testo frase per frase con attenzione e precisione.

Il mio consiglio è quello di: sottolineare tutti i predicati, mettere tra parentesi le proposizioni subordinate distinguendole in base al grado (parentesi tonde per subordinata di 1°) [parentesi quadre per subordinata di 2°] e via dicendo. Inoltre, è bene isolare tutti i complementi. In questo mondo, rimarranno pochi elementi della frase tra i quali poter riconoscere il soggetto e il complemento oggetto.

3. Ordine!

Prima di consultare il dizionario, assicurati di aver individuato gli elementi base della proposizione: soggetto, predicato, complemento oggetto. Questa operazione ti consentirà di capire i rapporti logici delle varie frasi e di non sbagliare la traduzione, confondendo i casi.

Ricorda: l’ordine della frase latina ([SOGG.]+ C.OGG. + PRED.) molto spesso non coincide con l’ordine della frase italiana (SOGG. + PRED. + C.OGG.). Metti in ordine la frase prima di consultare il dizionario. Non iniziare a tradurre lasciandoti “ingannare” dalla posizione delle parole nella frase latina!

4. Ricerca

Prima di ricercare una parola sul dizionario, è bene riconoscerne il caso, se si tratta di un sostantivo, o il modo, se si tratta di un predicato. Questa operazione ti consente di individuare la declinazione o la coniugazione di provenienza e, quindi, ti garantisce una ricerca su dizionario precisa e mirata.

Ergo: prima analisi, poi ricerca, per evitare perdite di tempo inutili! Non puoi perdere neanche un secondo del tempo a tua disposizione!!! Tempus fugit…

Ricorda sempre che sul dizionario troverai:

– nominativo e genitivo sing. per i sostantivi (es. puella,-ae)

– nominativo sing. per gli aggettivi (es. bonus,-a,-um)

– paradigma per i predicati (es. laudo,-as,-avi,-atum,-are)

5. Traduzione

Ora finalmente puoi iniziare a tradurre: comincia traducendo piccoli pezzi di frase (proposizione principale, subordinate di 1°, 2°…). Ogni sostantivo o predicato latino ha molteplici significati: non soffermarti mai al primo che incontri! Considera sempre ogni possibilità, perché precluderne qualcuna potrebbe incidere notevolmente sulla tua traduzione.

Stai attento a ciò che scrivi! Circa a metà versione, prenditi un momento e rileggi la parte che hai appena tradotto. Questo ti aiuterà ad individuare i primi errori e a procedere nella traduzione in modo più consapevole.

Dopo aver abbozzato la traduzione dell’intero testo sulla malacopia, puoi dedicarti all’ultima fase: la revisione, per migliorare la resa stilistica e interpretativa, e per scovare qualche errore che ti era sfuggito.