Mito omerico e orfico della Creazione

La Creazione secondo gli antichi greci? Quest’oggi scopriamo il mito omerico e orfico.

Secondo Omero tutti gli dèi e tutte le creature viventi nacquero dal fiume Oceano, che scorre attorno al mondo, e che la ninfa Teti (madre del famoso eroe Achille) fu la progenitrice di tutti i suoi figli.

Gli Orfici invece sostengono che la Notte dalle ali nere, una dea cui persino Zeus si sottomette, fu amata dal Vento e depose un uovo d’argento nel grembo della Oscurità; successivamente Eros, chiamato anche Fanete, nacque da quell’uovo e mise in moto l’Universo. Eros fu un ermafrodito dalle ali d’oro e, dal momento che aveva quattro, teste di volta in volta ruggiva come un leone, muggiva come un toro, sibilava come un serpente o belava come un ariete.

La Notte, che chiamò Eros col nome di Ericepeo e di Fetonte Protogeno, visse con lui in una grotta e assunse il triplice aspetto di Notte, Ordine e Giustizia. Dinanzi a quella grotta sedeva l’inesorabile madre Rea che battendo le mani su un bronzeo tamburo costringeva gli uomini a prestare attenzione agli oracoli della dea.

Fanete creò la terra, il cielo, il sole e la luna; ma la triplice dea imperò sull’Universo, finché il suo scettro passò nelle mani di Urano.

Fonti: Omero (Iliade), Frammenti orfici.