Mito di Aracne

Visualizza immagine di origineNella città di Colofone viveva una ragazza di nome Aracne, molto dotata nell’arte della tessitura. Era così brava che tutti la elogiavano e la sua fama crebbe a tal punto da farle acquisire numerosi nuovi clienti, che solevano esclamare soddisfatti: «Aracne ha proprio le mani di una dea!».

Presto, però, questa voce giunse anche alle orecchie di Atena, che tra le dee era la più brava nell’arte del ricamo. Alimentata dalle lusinghe, Aracne cominciò a darsi molte arie, arrivando persino a sostenere che sarebbe stata in grado di battere in una gara di ricamo la dea Atena in persona. I saggi moniti del padre, che consigliava alla figlia di non provocare gli dèi, non valsero a nulla.

Non appena Atena venne a sapere della sfida lanciatale dalla giovane impertinente, andò su tutte le furie e partì, desiderosa di regolare i conti con Aracne una volta per tutte. Sotto le spoglie di una anziana signora, si avvicinò alla ragazza, volendo offrirle un’ultima possibilità per dimostrare la sua umiltà e il suo rispetto nei confronti degli dèi. Ma, anche in quella occasione, Aracne non esitò a ribadire di essere più brava della stessa Atena nell’arte del ricamo.

A quelle parole, la dea riprese le sue sembianze divine e diede subito inizio alla gara di tessitura. Quando entrambe ebbero finito, Atena osservò ammirata il lavoro realizzato da Aracne: un vero capolavoro! Nondimeno, presa dall’invidia e dalla collera, non solo fece a brandelli la tela della rivale, ma la colpì anche sulla testa con una spola. Quel gesto estremo fece finalmente rinsavire Aracne, che, pentita per la sua arroganza, fuggì disperata verso il bosco.

Persino Atena fu commossa da quella sua reazione, perciò decise di risparmiarle la vita, ma ad una condizione: l’avrebbe trasformata in un ragno, così Aracne avrebbe tessuto solo ragnatele per il resto della vita. Detto, fatto: Aracne si trasformò in un orrendo ragno dalla zampe sottili e pelose.

Morale: anche se si è i più bravi in qualcosa, bisogna continuare ad essere umili!