Mirra e Adone

Mirra era una principessa assira, figlia di Teia. A causa della sua scarsa devozione, Afrodite la punisce facendola innamorare del padre, con cui Mirra giace per dodici notti inconsapevole della sua identità.

Quando Teia scopre l’inganno, decide di ucciderla, perciò Mirra fugge da palazzo e, mentre si trova in un bosco, inseguita dai soldati del padre, viene trasformata all’improvviso in una pianta. Gli dèi infatti hanno avuto pietà di lei.

Tempo dopo, delle ninfe che si trovavano nel bosco sentono dei lamenti femminili e accorrono per aiutare quella ragazza sconosciuta. Ma non si tratta di una fanciulla, bensì della famosa pianta che, squarciandosi, fa nascere un bambino bellissimo, che le ninfe chiamano Adone.

Nel frattempo, sull’Olimpo, mentre giocherellava con le sue frecce magiche, Eros colpisce per sbaglio la madre Afrodite, che cade vittima del sortilegio e si innamora della prima creatura che vede: si tratta, ovviamente, del piccolo Adone.

Per crescere e accudire il bambino, Afrodite inizia a trascurare i suoi doveri e, quando Adone diventa adulto, i due divengono amanti. Questo scatena la gelosia di Ares, precedente amante di Afrodite, che durante una battuta di caccia si trasforma in un cinghiale e azzanna Adone, uccidendolo.

Garzi, Luigi; The Birth of Adonis and the Transformation of Myrrha; Wellcome Library; http://www.artuk.org/artworks/the-birth-of-adonis-and-the-transformation-of-myrrha-125895