Le figure femminile della mitologia greca

Parte I

Nell’appuntamento odierno vedremo: CASSANDRA, PENELOPE, ARACNE e ARIANNA.

Iniziamo con Cassandra, figlia dei sovrani di Troia, Priamo ed Ecuba. Cassandra era una sacerdotessa talmente bella da far innamorare il dio Apollo, che per conquistarla le donò la preveggenza. Ma la principessa non corrispose il suo amore, pertanto Apollo per vendetta la condannò a restare inascoltata per sempre. Infatti, quando ad esempio Cassandra tentò di avvertire i genitori del terribile destino di Troia, nessuno credette alla sua profezia.

FORZA: 3   BELLEZZA: 4   ARMA SPECIALE: preveggenza

Continuiamo con Penelope. Figlia del re spartano Icario e della ninfa Peribea, Penelope sposò Odisseo, re di Itaca, da cui ebbe un figlio di nome Telemaco. A causa della guerra di Troia, i due coniugi rimasero separati per vent’anni. Durante l’assenza del marito, Penelope fu corteggiata da numerosi pretendenti illustri, ma rimase sempre fedele ad Odisseo ed escogitò lo stratagemma della tela per sottrarsi a nuove nozze.

FORZA: 2   BELLEZZA: 4   ARMA SPECIALE: pazienza

La prossima è Aracne, figlia di Idmone. Aracne era un’abilissima tessitrice e la sua fama la precedeva ovunque. A causa del suo successo, iniziò a peccare di superbia, tanto da sfidare Atena in persona in una gara di ricamo. Inutile dire che la vendetta della dea non si fece attendere e Aracne fu trasformata in un ragno, così avrebbe potuto tessere ragnatele per l’eternità.

FORZA: 3   BELLEZZA: 3   ARMA: mani abilissime

L’ultima donna di cui parliamo oggi è Arianna, figlia della ninfa Pasifae e del re di Creta Minosse. Arianna era bellissima e molto intelligente. Si innamorò dell’eroe Teseo e, con il celebre stratagemma del gomitolo di lana, lo aiutò a uscire dal labirinto costruito dall’architetto Dedalo dopo che l’eroe ebbe ucciso il Minotauro. In seguito, Arianna seguì Teseo alla volta di Atene, ma – ahimè – lo scellerato la abbandonò dormiente sull’isola di Nasso.

FORZA: 2   BELLEZZA: 4   ARMA SPECIALE: arguzia

Parte II

Nell’appuntamento di oggi parleremo di queste 4 eroine: EURIDICE, ELENA, PANDORA E MEDEA.

Iniziamo con Euridice, una ninfa degli alberi, anche chiamate Amadriàdi. Euridice amava trascorrere le giornate all’aria aperta; era bellissima, con i suoi occhi brillanti e la sua lunga chioma, tanto da far perdere la testa al cantore Orfeo. I due innamorati si sposarono, ma poco dopo le nozze la ninfa su morsa da un serpente e morì. Orfeo tentò di riportare Euridice tra i vivi, ma fallì nell’impresa e così l’anima della ninfa rimase prigioniera negli Inferi.

FORZA: 1   BELLEZZA: 5   ARMA SPECIALE: anima pura

Proseguiamo ora con Elena, figlia di Leda e Zeus. Elena era la fanciulla più bella della Grecia. Infatti, molti principi chiedevano la sua mano, ma lei scelse di sposare il re di Sparta Menelao. Poco dopo le nozze, però, il principe troiano Paride la rapì (con l’aiuto di Afrodite). Questo gesto scatenò la guerra tra i Greci e i Troiani, al termine della quale Elena seppe riconquistare il marito, sfruttando il suo enorme fascino, e tornò quindi a regnare su Sparta insieme a lui.

FORZA: 2   BELLEZZA: 5   ARMA SPECIALE: seduzione

La terza figura femminile di cui parliamo è Pandora, che fu plasmata con la creta da Efesto per ordine di Zeus. Il nome Pandora significa “piena di doni” (dal greco pan doron), perché per celebrare la sua bellezza gli dèi le avevano donato la furbizia (Ermes), gioielli preziosi (Atena) e il fascino (Afrodite). Dopo averla fatta portare sulla terra, Zeus le affidò un vaso, proibendole di aprirlo. Ma Pandora, che era tanto bella quanto ingenua, non seppe reprimere la sua curiosità e, scoperchiandolo, liberò sulla terra tutti i mali del mondo.

FORZA: 3   BELLEZZA: 5   ARMA SPECIALE: i doni degli dèi

L’ultima eroina di cui parliamo oggi è Medea, figlia del re della Colchide Eeta. Tra i suoi antenati vantava la maga Circe, da cui aveva ereditato i poteri magici. Medea s’innamorò perdutamente di Giàsone, che aiutò a conquistare il Vello d’oro per poi fuggire con lui. I due giovani vissero felici per anni, finché l’eroe non ripudiò la moglie per una principessa di nome Glauce. Accecata dalla gelosia e dall’ira, Medea si vendicò del marito uccidendo i figli avuti da lui.

FORZA: 4   BELLEZZA: 3   ARMA SPECIALE: poteri magici

Parte III

Con oggi terminiamo la rassegna delle principali figure femminili della mitologia greca. L’appuntamento odierno riguarderà: DANAE, ANDROMEDA, DAFNE e PIRRA.

Cominciamo con Danae, principessa di Argo, figlia del sovrano Acrisio. Alla sua nascita, un oracolo predisse che il bambino, che Danae avrebbe partorito, avrebbe ucciso il vecchio re, così Acrisio rinchiuse la sua unica figlia in una torre, così che non conoscesse mai l’amore. Tuttavia, Zeus, invaghitosi della bella principessa, s’introdusse nella prigione sotto forma di pioggia e da quell’incontro nacque Perseo. Non volendo macchiarsi di un crimine tanto turpe come uccidere un bambino, Acrisio chiuse Danae e il figlio in una cassa chiodata che poi gettò in mare, ma fortunatamente i due furono salvati da un pescatore e accolti alla corte del re Polidette.

FORZA: 3   BELLEZZA: 4   ARMA SPECIALE: il figlio Perseo

La seconda eroina di cui parliamo oggi è Andromeda, figlia dei sovrani di Etiopia, Cassiopea e Cefeo. Andromeda era una ragazza dolce e umile, che pagò un caro prezzo a causa della superbia della madre. Quest’ultima, infatti, aveva osato sfidare la dea Era. La principessa fu incatenata ad uno scoglio per essere sacrificata ad un terribile mostro, ma fortunatamente Perseo la salvò e poi la portò via con sé. I due si sposarono, ebbero molti figli e regnarono a lungo su Tirinto. Inoltre, alla sua morte, Andromeda fu tramutata in una costellazione.

FORZA: 3   BELLEZZA: 3   ARMA SPECIALE: innocenza

Passiamo ora a Dafne, una Naiade, ossia una ninfa delle acque, infatti figlia del fiume Peneo. Dafne amava la libertà e vivere nella natura. Un giorno s’imbatté in Apollo, il quale, colpito da una freccia del dio Eros, s’innamorò di lei. Per sfuggirgli, la ninfa supplicò il padre di trasformarla in qualunque cosa e costui la accontentò, tramutandola subito in una pianta di alloro. Infatti, Dafne significa “alloro” in greco.

FORZA: 2   BELLEZZA: 4   ARMA SPECIALE: purezza

L’ultimissima eroina di cui parliamo è Pirra, figlia di Pandora e moglie di Deucalione, re della Tessaglia. I due sovrani furono gli unici superstiti del diluvio universale scatenato da Zeus per sterminare l’umanità corrotta. Pirra e Deucalione navigarono per giorni sopra una grande barca, finché non raggiunsero la cima del monte Parnaso. In seguito, seguendo le indicazioni dell’Oracolo di Delfi, riuscirono a ripopolare il mondo con il consenso degli dèi.

FORZA: 2   BELLEZZA: 2   ARMA SPECIALE: onestà