Le creature mitologiche

In questo appuntamento vi parlerò delle creature, fantastiche e mostruose, presenti nella mitologia greca. Ognuna di loro ha caratteristiche proprie, ma in fondo desiderano tutte la stessa cosa: uccidere! Bene, iniziamo…

Le prime creature di cui parliamo sono le Arpie, esseri mostruosi con il corpo e il viso da donna, gli artigli d’aquila e le ali d’avvoltoio. Aello, Ocibete e Celeno, questi i loro nomi, erano orribili di aspetto e malefiche nell’animo. Il loro compito consisteva nel trasportare le anime dei defunti negli Inferi. PERICOLOSITÀ 3, MOSTRUOSITÀ 2, ARMA SPECIALE: abili ladre.

La prossima creatura è Cerbero, il gigantesco cane mastino a tre teste, posto a guardia del Regno dei Morti: non permetteva ai vivi di entrare né ai morti di uscire. Era aggressivo e indomabile. Soltanto Eracle riuscì a catturarlo durante l’ultima delle sue fatiche, ma a causa della mostruosità della bestia finì ben presto per riportarla nell’Ade. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 4, ARMA SPECIALE: tre teste.

Continuiamo con la Chimera, figlia del mostruoso Tifone e della terribile Echidna. Aveva la testa di leone, il corpo di capra e la coda di serpente, e si divertiva a seminare terrore nelle terre della Licia sputando fiamme. In molto tentarono di distruggerla, ma solo Bellerofonte riuscì in questa ardua impresa, aiutato da Pegaso, il suo cavallo alato. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 5, ARMA SPECIALE: fuoco.

Le prossime creature sono le Erinni, chiamate Aletto, Tisifone e Megera. Queste tre sorelle, figlie della Notte e di Acheronte, erano le dee della vendetta. Seminavano discordia, guerre e pestilenze e perseguitavano, anche dopo la morte, chiunque avesse commesso un crimine, soprattutto se legato alla sfera famigliare. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 3, ARMA SPECIALE: discordia.

Continuiamo con Gerione, un gigante con tre teste e tre busti. Sembra, infatti, che possedesse la forza di tre guerrieri. Era figlio di Calliroe e regnava sull’isola di Eritrea, dove custodiva una mandria di giovenche sacre ad Apollo. Era talmente spietato da nutrire i suoi buoi con carne umana, ma anche lui ebbe la sfortuna di imbattersi in Eracle, che lo uccise nel corso della sua decima fatica. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 4, ARMA SPECIALE: forza moltiplicata per tre.

Ora parliamo dell’Idra di Lerna, un mostro dalle nove teste, nato dall’unione di Echidna con Tifone. Era tanto velenosa che bastava un suo respiro per uccidere un uomo. Inoltre, ogni volta che una delle sue teste veniva mozzata, ne crescevano due nove. Per molto tempo, rimase invincibile finché non intervenne Eracle, che con l’aiuto di Iolao riuscì a sconfiggerla. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 2, ARMA SPECIALE: nove teste.

La prossima creatura è Medusa, la terribile gorgone dalla testa serpentina che col suo sguardo era in grado di tramutare i mortali in pietra. In realtà, in origine Medusa era una bellissima fanciulla che, a causa della sua presunzione, fu punita dalla dea Atena e trasformata appunto in un mostro. Contro di lei riuscì ad averla vinta soltanto l’eroe Perseo, che la decapitò. PERICOLOSITÀ 5, MOSTRUOSITÀ 5, ARMA SPECIALE: sguardo pietrificante.

Il prossimo è il Minotauro, un feroce mostro dal corpo da uomo e la testa, la coda e gli zoccoli da toro. Dopo aver fatto strage di uomini a Creta, il re Minosse fece costruire un labirinto in cui rinchiudere l’indomabile bestia, che sarà poi uccisa dall’eroe Teseo. PERICOLOSITÀ 5, MOSTRUOSITÀ 3, ARMA SPECIALE: corna.

Ora parliamo di Pegaso, uno splendido cavallo alato nato dal sangue di Medusa. Dopo essere vissuto per qualche tempo nell’Olimpo, divenne il fedele compagno di avventura dell’eroe Bellerofonte, insieme al quale portò a termine molte imprese difficilissime. PERICOLOSITÀ 2, MOSTRUOSITÀ 2, ARMA SPECIALE: ali.

Il prossimo è Polifemo, il ciclope figlio di Poseidone. I ciclopi erano i giganti da un occhio solo. Polifemo abitava in una grotta sulle pendici dell’Etna, in Sicilia, dedicandosi alla pastorizia e vivendo in solitudine, finché non s’imbatté in Odisseo che per riuscire a salvarsi accecò il mostro con un tizzone ardente. PERICOLOSITÀ 3, MOSTRUOSITÀ 3, ARMA SPECIALE: forza.

Continuiamo con le Sirene, bellissime ninfe marine che prima ammaliavano i naviganti intonando irresistibili melodie, poi li spingevano a gettarsi in mare e a morire. Avevano i corpi di pesce e il volto di donna e abitavano in un’isola del Sud Italia. Ad imbattersi in queste creature fu sempre lo sfortunato Odisseo, che solo turandosi le orecchie con la cera e facendosi legare all’albero maestro riuscì a sfuggire alla seduzione del loro canto. PERICOLOSITÀ 5, MOSTRUOSITÀ 1, ARMA SPECIALE: canto ammaliatore.

Terminiamo questa rassegna con i Titani, figli di Urano e Gea. Erano creature gigantesche dotate di una forza sovrumana. Fu la madre Gea a spingerli a ribellarsi contro il crudele padre Urano, ma soltanto uno di loro osò affrontarlo, ossia Crono. dopo aver deposto Urano, Crono prese il potere sull’Olimpo, generando insieme a Rea una generazione divina tra cui c’era Zeus, che a sua volta detronizzò il padre. Dopo che la guerra fu vinta da Zeus e dai suoi fratelli, i Titani furono rinchiusi nel Tartaro. PERICOLOSITÀ 4, MOSTRUOSITÀ 2, ARMA SPECIALE: forza sovrumana.