L’attimo fuggente

L’attimo fuggente

Cogli la rosa quando è il momento,
che il tempo, lo sai, vola
e lo stesso fiore che sboccia oggi,
domani appassirà” R. Herrick

Settembre è sinonimo di scuola, perciò ho deciso di parlarvi di questo straordinario e toccante dramma adolescenziale, entrato nella storia del cinema hollywoodiano.
Pellicola dell’89 che si fregia di un eccezionale cast e della magnetica e ipnotica presenza del compianto e indimenticato Robin Williams, a suo agio in ruoli drammatici così come nei panni dell’esuberante e sessualmente ambigua Mrs. Doubtfire.

Dead Poets Society, così il titolo originale, racconta la storia di un gruppo di giovani rampolli di buona famiglia, studenti della prestigiosa Accademia di Welton nel Vermont, che grazie all’arrivo del giovane Professor Keating – Williams – imparano ad amare la poesia, a lottare per i propri ideali e a “cogliere l’attimo”, leitmotiv del Prof Keating.

Le lezioni, innovative ed originali, stimolano particolarmente sei ragazzi, molto amici, che grazie alle parole del professore trovano il coraggio di prendere di petto i piccoli problemi adolescenziali che li tormentano. C’è chi come Knox si trova a dover risolvere drammi di cuore, chi invece come il timido Todd (Ethan Hawke), ultimo arrivato, lotta per trovare se stesso. L’alunno, però, con il quale il Prof Keating lega di più è, senz’altro, Neil Perry (R.S. Leonard) che grazie alle parole del suo mentore trova il coraggio di “cogliere l’attimo” ed entrare in una compagnia teatrale, nonostante gli ammonimenti del dispotico padre, per coronare il sogno della sua vita: essere un attore di teatro.

La Setta dei Poeti Estinti è il nome che il gruppo di ragazzi decide di adottare, spronati dai racconti di Keating e dalla guida dell’eccentrico ed esuberante Charlie, che farà suo il concetto “Carpe Diem” e finirà per mettere nei casini “l’allegra combriccola”.

Il commento

Straordinaria produzione che alterna attimi di leggerezza a cupi e toccanti momenti di accoramento. Nonostante Williams abbia ricevuto una nomination all’Oscar come attore protagonista, sono senza dubbio i sei ragazzi i veri protagonisti di questa storia. Il gruppo è variegato ed eterogeneo, ed è per questo che tutti noi possiamo immedesimarci in
qualcuno dei ragazzi, nelle loro paure, nei loro desideri, tanto che arriverete
alla fine di questa pellicola con il cuore in gola e le lacrime agli occhi, così come è accaduto a me riguardandola dopo parecchi anni. La figura del Prof Keating dà lo stimolo ai giovani studenti di tirare fuori ciò che è già dentro di loro. Le sue lezioni sono incentrate sull’autonomia e sulla libertà di pensiero, nonché sull’anticonformismo, valori che contrastano con la rigidità e la disciplina ferrea con cui viene gestita l’Accademia dal
tirannico preside Nolan e dagli altri professori.

Ritengo che questo film abbia un’altissima carica pedagogica e che debba essere proposto a tutti i giovani che stanno per affacciarsi alla vita adulta, con le dovute cautele ovviamente. È un film che ispira chiunque, che a qualsiasi età lo si guardi può, nel suo piccolo, dare coraggio e spronare gli spettatori a realizzare i propri sogni e ad andare a prendere quello che desiderano, anche a costo di sbagliare o di rimanere delusi, ma con la consapevolezza, in fondo al cuore, di averci almeno provato.
Trovate L’attimo fuggente sul sito La7.it, augurandomi che vi sia di ispirazione, mando un in bocca al lupo a tutti quelli che a breve affronteranno un nuovo anno scolastico, accademico o qualsiasi cosa la vita abbia in serbo per loro.