La colazione dei canottieri

Pierre-Auguste Renoir, La colazione dei canottieri, 1880-1882, olio su tela, Washington, Phillips Collection

Amelie: «Mi piace molto questo quadro!»

Raymond: «È la Colazione dei canottieri, di Renoir. Ecco, ne faccio uno all’anno, da vent’anni. La cosa più dura sono gli sguardi. A volte ho l’impressione che cambino espressione apposta, ma non appena volto le spalle…»

Amelie: «Qui sembrano piuttosto contenti della vita.»

Raymond: «Ma loro possono. […] Ebbene, dopo tutti questi anni la sola persona che faccio ancora fatica a delineare è la ragazza con il bicchiere d’acqua. È al centro eppure ne è fuori.»

Amelie: «Forse è solo diversa dagli altri.»

Raymond: «Eh? In cosa?»

Amelie: «Non saprei…»

Dal film Il Favoloso mondo di Amélie

La colazione dei canottieri (Le déjeuner des canotiers) è una delle opere più celebri di Renoir, esponente di spicco del movimento impressionista sorto a Parigi nella seconda metà dell’Ottocento. Questo quadro si inserisce in un periodo di travagliata mutazione artistica del pittore che, in seguito a un viaggio in Italia, mise in discussione lo stile pittorico attuato fino a quel momento, segnando così una rottura con il movimento impressionista. Rispetto alle opere precedenti, Renoir, sul modello rinascimentale, cambia in questo dipinto il modo di approcciarsi ai soggetti e adotta delle pennellate più incisive per dare volume alle forme e solidità ai contorni. Ciò che rimane costante nello stile di Renoir è la freschezza. La sua joie de vivre si riflette in ogni sua opera, donando luce e allegria. “Per me un quadro deve essere qualcosa di amabile, lieto e piacevole”, disse un giorno a Henri Matisse. Tutte qualità che si ritrovano ne La colazione dei canottieri, che ritrae un gruppo di quattordici amici che trascorrono un lieto momento conviviale sulla veranda del ristorante La Fournaise, a Chatou.

I soggetti ritratti sono tutti amici e conoscenti di Renoir. In primo piano, con un cagnolino tra le mani, Aline Charigot, futura moglie del pittore; dietro di lei Alphonse Fournaise, figlio del proprietario del ristorante; appoggiata alla balaustra la sorella di Alphonse, Alphonsine Fournaise. Sempre in primo piano sono riconoscibili i volti di Angèle Legault, amica di Renoir, Antonio Maggiolo, giornalista, e Gustave Caillebotte, altro noto esponente dell’Impressionismo. La vitalità dei colori contribuisce a rendere la scena movimentata, frizzante, viva. Verrebbe voglia di entrare nel quadro e unirsi agli amici di Renoir per trascorrere un pomeriggio sereno, in compagnia, insomma un pomeriggio normale di vita quotidiana, che a noi, in questo momento così difficile dominato dalla distanza sociale, manca tanto.

Alcuni particolari:

Consiglio di lettura:

Susan Vreeland, La vita moderna, Neri Pozza 2007.

Questo libro della scrittrice americana Susan Vreeland è una vera ventata di aria fresca. Protagonista è proprio il quadro La colazione dei canottieri che, grazie a una scrittura dinamica e accattivante, rivive nelle sue pagine, attraverso le quali il lettore fa conoscenza di tutti i personaggi raffigurati e delle loro storie. Un romanzo dedicato all’arte di Renoir, alla sua vita all’insegna della gioiosità e alla freschezza della Belle Époque.