Corteo dei Magi

Visualizza immagine di origineCi siamo, tra pochissimi giorni è Natale, la festa più magica dell’anno. Cosa c’è di meglio dunque di iniziare questa settimana con uno straordinario gruppo di dipinti intrisi di atmosfera natalizia? Sto parlando dello splendido ciclo di affreschi che si trova nella Cappella dei Magi a Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Nel 1449, nel palazzo, che allora era residenza della famiglia Medici, vennero iniziati i lavori, ad opera di Michelozzo di Bartolomeo, di costruzione di una cappella dedicata alla Santissima Trinità. Nel 1459 Piero de’ Medici incaricò il pittore fiorentino Benozzo Gozzoli, allievo del Beato Angelico, di decorare le pareti della cappella seguendo un progetto iconografico che prevedesse un soggetto religioso e politico insieme. Il corteo dei Magi da Gerusalemme a Betlemme per prestare omaggio al Bambino Gesù si rivelò la scena biblica ideale per celebrare la grandezza della famiglia medicea, che nel 1458 si era resa protagonista di un evento di enorme risonanza all’interno del panorama politico italiano. Aveva infatti sfilato in corteo per le vie di Firenze insieme a personalità di grande spicco dirette a Mantova in occasione della preparazione di una crociata indetta da Papa Pio II in difesa della cristianità contro l’infedele turco. Nell’affresco della parete est è rappresentato un giovane Lorenzo il Magnifico nelle vesti di Gaspare seguito da Piero e Cosimo de’ Medici, da Sigismondo Malatesta, signore di Rimini, e Galeazzo Maria Sforza, signore di Milano, entrambi preziosi alleati della casata medicea. Dietro di loro un folto gruppo di filosofi platonici italiani e bizantini tra cui si possono scorgere anche Papa Pio II e lo stesso Benozzo con il suo nome inciso sul berretto rosso. Nella parete sud si trova Melchiorre raffigurato come Giovanni VIII Paleologo, imperatore di Bisanzio, imparentato con i Malatesta e gli Sforza, accompagnato da tre donne, probabilmente le sorelle di Lorenzo il Magnifico. Nella parete ovest Baldassarre è ritratto come Giuseppe, patriarca di Costantinopoli, che segue sulla sua mula il giovane Giuliano de’ Medici. Un tripudio di illustri personalità dunque, immortalate in sontuose vesti all’interno di una cornice paesaggistica tipicamente toscana, dal sapore iconografico tardogotico, condita con un pizzico di fauna esotica. A completare il quadro, Benozzo dipinse due cori di angeli riccamente variopinti in atto di adorazione verso l’altare, dove campeggia una copia dell’Adorazione del Bambino di Filippo Lippi. I dettagli dell’affresco sono impressionanti e la vivacità dei colori, ottenuta grazie all’utilizzo di materiali preziosi (lapislazzuli e foglia d’oro), ammalia lo sguardo, insieme ai marmi dei pavimenti e al soffitto dorato. La Cappella dei Magi è un luogo davvero suggestivo che evoca in modo sublime religione e storia e ci ricorda un po’ il nostro tradizionale presepe sotto l’albero. Buon Natale a tutti!