Corona ferrea

Visualizza immagine di origine“Dio me l’ha data, guai a chi la tocca!”, esclamò Napoleone il 26 maggio 1805 mentre si cingeva il capo con la magnifica Corona Ferrea.
Perfetta miscela tra arte, storia e religione, la corona, oggi conservata all’interno della splendida cappella di Teodolinda nel Duomo di Monza, è da sempre oggetto di mistero. Quando fu realizzata? Perché viene chiamata ferrea?
Secondo la tradizione, Elena, madre dell’imperatore Costantino, tornò dal suo viaggio in Terra Santa recando con sé un pezzo del legno della Croce e un chiodo, che venne incastonato sotto forma di cerchio metallico all’interno di un diadema che Costantino mise come base del suo elmo come protezione divina. Una reliquia preziosissima dunque, immortalata tra l’altro in un medaglione del 315 raffigurante appunto l’imperatore.
Chissà se quel diadema era davvero la Corona Ferrea (chiamata così proprio per la presenza del chiodo di Cristo) che ammiriamo noi oggi. A noi piace pensare così, come d’altronde hanno fatto tutti i re d’Italia che si sono cinti il capo con essa per sottolineare l’origine divina e imperiale romana del loro potere.
Nel corso dei secoli la corona è passata di mano in mano, dagli Ostrogoti ai Longobardi, da Carlo Magno a Federico Barbarossa, da Carlo V d’Asburgo a Napoleone Bonaparte, solo per citarne alcuni. C’è un fatto molto curioso che rende la corona molto particolare: ha una circonferenza di soli 48 cm. Assai pochi per coprire le teste di poderosi re e condottieri. Le sue dimensioni rimangono un enigma. È sempre stata così? Molto probabilmente no. Ha subito numerose manipolazioni nel corso del tempo.
Una cosa è certa però: la sua bellezza è unica. È costituita da sei piastre d’oro impreziosite da smeraldi, rubini, ametiste e zaffiri e arricchite con motivi floreali smaltati di blu, viola, e bianco. All’interno si trova il famoso cerchio metallico che però non è di ferro ma d’argento. Questo non scoraggia certo i fedeli, che continuano a venerarla come santa reliquia della Passione di Cristo (ogni terza domenica di settembre la corona viene portata in processione per le vie di Monza).
Insomma, la Corona Ferrea è un vero capolavoro di oreficeria che porta con sé una storia millenaria intrisa di arcani, di leggende, di simboli e di racconti (più o meno veri). Il suo valore economico non sarà pari a quello della corona della regina Elisabetta ma l’emozione che suscita non ha eguali! Voi che ne pensate, non è meravigliosa?