Ciclo dei mesi

Maestro Venceslao (presunto), Ciclo dei mesi, XIV-XV sec., Torre dell’Aquila, Castello del Buonconsiglio, Trento.

Nella graziosa e accogliente cittadina di Trento, sede del famoso Concilio Tridentino, immersa in una cornice di imponenti rilievi alpini e dolomitici, si trova il meraviglioso castello del Buonconsiglio, ricco di storia, che ospita regolarmente anche numerose mostre di livello internazionale. Il complesso monumentale, che troneggia con il suo profilo merlettato sovrastando il cuore della città, è considerato il maggiore e più importante del Trentino Alto-Adige. È costituito da una serie di edifici costruiti nel corso di quattro secoli: il nucleo più antico, il cosiddetto Castelvecchio, sorto nel Duecento in stile romanico, comprende l’imponente Torre d’Augusto; la celebre Torre Aquila venne aggiunta tra il Trecento e il Quattrocento; nel Cinquecento venne costruito per volere del cardinale Bernardo Clesio il Magno Palazzo rinascimentale; al Seicento risale invece l’edificazione della Giunta Albertiana. Dal punto di vista storico, il castello assume particolare rilievo per essere stato residenza dei principi vescovi di Trento dal XIII al XVIII secolo e per essere stato scenario nel 1916 del processo e dell’esecuzione dei tre famosi irredentisti Cesare Battisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Per quanto riguarda il valore artistico di alcune sale, la varietà di stili architettonici e la presenza di numerosi importanti affreschi del Romanino, del Fogolino e di Dosso Dossi, rendono il Buonconsiglio un monumento di grande spessore.

Il gruppo di affreschi di maggior interesse all’interno del castello è sicuramente il Ciclo dei mesi, situato all’interno di Torre dell’Aquila e considerato uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo. Venne commissionato tra il Trecento e il Quattrocento dal principe-vescovo di Trento Giorgio di Liechtenstein ad un artista straniero, probabilmente identificabile in Venceslao di Boemia, la cui presenza in città è ben attestata nel 1397. Con il prezioso aiuto di un Tacuinum Sanitatis (manualetto illustrato di scienza medica e botanica) probabilmente appartenuto al vescovo, Venceslao dipinse dodici riquadri, uno per ogni mese dell’anno (quello corrispondente a marzo è andato però distrutto durante un incendio e quindi non è più visibile). La qualità dell’opera è davvero pregevole e la si percepisce soprattutto nel paesaggio, il cui mutare stagionale è descritto con gran dovizia di dettagli. Anche i personaggi, facilmente distinguibili tra nobili e contadini, sono rappresentati in maniera molto particolareggiata con le loro vesti ora sontuose e colorate ora semplici e spente. Si tratta questa di una testimonianza fondamentale per conoscere la moda e i costumi del tempo. Tutto il ciclo fornisce poi un significativo spaccato della vita quotidiana del XIV secolo tra giochi, tornei, banchetti e battute di caccia da una parte e faticose e umili attività agricole dall’altra.

Il Ciclo dei mesi di Torre Aquila è davvero un’opera di straordinaria bellezza e la cornice entro cui è racchiusa la rende ancora più affascinante. Vale certamente la pena pertanto fare una visita a Trento, città dalle molteplici sfaccettature storico-artistiche, e recarsi al Castello del Buonconsiglio per ammirarne ogni ambito, compreso lo stupefacente affresco dei mesi.

Di seguito alcune immagini del Ciclo.

Gennaio

Aprile

Maggio

Agosto

Ottobre

Dicembre