Cattedrale di Notre-Dame

«L’immensa chiesa di Notre-Dame stagliando contro il cielo stellato la sagoma nera delle sue due torri, dei suoi fianchi di pietra e della sua groppa mostruosa, sembrava un’enorme sfinge a due teste seduta al centro della città.»

Victor Hugo, Notre-Dame de Paris

La Cattedrale di Notre-Dame rappresenta senza dubbio il monumento più celebre di Parigi, con circa 13 milioni di visitatori all’anno. Capolavoro assoluto dell’architettura gotica, si staglia nel mezzo della Senna, nella parte orientale dell’Île de la Cité. Nell’area in cui venne costruita, si trovava originariamente un tempio pagano dedicato a Giove, fatto edificare da Giulio Cesare in occasione del rinnovo di Lutetia Parisiorum in seguito alla sconfitta di Vercingetorige nel 52 a.C. La prima pietra venne posata nel 1163, sotto il regno di Luigi VII e il vescovato di Maurice de Sully. I lavori di costruzione si protrassero fino alla metà del XIV secolo e nei secoli successivi vennero attuate diverse modifiche e restauri, tra i quali la realizzazione di un nuovo altare in stile barocco sotto il regno di Luigi XIV. Durante la Rivoluzione Francese la cattedrale fu devastata e ribattezzata Tempio della Ragione, tornando poi Chiesa cattolica con Napoleone, incoronato Imperatore dei Francesi nel 1804 con una solenne cerimonia avvenuta proprio all’interno di Notre-Dame. Importanti restauri vennero portati avanti fino al XXI secolo. Tra questi quello più imponente fu attuato nel XIX secolo sotto la direzione dell’architetto Eugène Viollet-le-Duc, celebre per aver ricostruito la famosa Galleria dei Re, un loggiato formato da 28 archi all’interno dei quali poggiano le statue dei Re di Francia, e per aver realizzato la cosiddetta Galleria delle Chimere, tra le due torri della cattedrale. Lungo questa galleria vennero posizionate 54 statue e doccioni raffiguranti mostri tipici del bestiario medievale: animali fantastici, strigi, ovvero uccelli leggendari di natura vampiresca, draghi e demoni, tutti comunemente conosciuti con il nome di gargouilles e divenuti vere e proprie icone di Notre-Dame e di Parigi. Il restauro diretto da Viollet-le-Duc vide anche la costruzione di uno dei simboli della cattedrale, la famosa guglia o flèche. Realizzata con lo scopo di sostituire la più antica flèche andata distrutta alla fine del ‘700 a causa della sua instabilità, la nuova struttura, in stile neogotico, raggiungeva i 96 metri di altezza. Il 15 aprile 2019 la flèche è andata completamente distrutta a causa di un terribile incendio divampato sul tetto, per la costruzione del quale era stato necessario l’abbattimento di 1300 castagni e che si è letteralmente disintegrato ed è crollato causando danni anche all’interno della chiesa. Le immagini impressionanti delle fiamme e del fumo nero che salivano dal tetto di Notre-Dame hanno fatto il giro del mondo, lasciando un grande sgomento e un enorme vuoto in tutti coloro che considerano questa cattedrale non solo un simbolo religioso ma anche e soprattutto un prezioso tassello della Storia.

Qui di seguito trovate il link di un interessante articolo che parla dell’incendio, che mostra in un video le immagini impressionanti di Notre-Dame in fiamme e che informa sul progetto di ricostruzione e sui tempi che dovremo attenderci per poter tornare ad ammirare la cattedrale: 

https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/15/news/coronavisru_notre_dame_un_anno_cantiere_incendio-254079999/

Struttura
Con 130 metri di lunghezza e 35 di altezza, Notre-Dame svetta su Parigi. Realizzata in primo stile gotico, con una pianta a croce latina a 5 navate, poteva arrivare a ospitare ben 9000 persone. Sulla facciata frontale si elevano le due imponenti torri campanarie a pianta quadrangolare. I due elementi sicuramente più caratteristici della cattedrale sono il Portone del Giudizio Universale e il Rosone. Sul portale, al di sotto di dodici statue rappresentanti gli Apostoli, si trovano ventiquattro bassorilievi raffiguranti virtù e vizi. Vi sono poi le raffigurazioni delle Schiere Celesti, dei Cavalieri dell’Apocalisse, del Giudizio Universale. 

«C’è un’ora precisa in cui bisogna ammirare il portale di Notre-Dame. È il momento in cui il sole, che si appresta a tramontare, guarda quasi in faccia la cattedrale. I suoi raggi, sempre più orizzontali, si ritirano lentamente dal selciato della piazza e risalgono lungo lo strapiombo della facciata sulla quale fanno risaltare in un gioco di chiaroscuro le mille rientranze della scultura, mentre il grande rosone centrale fiammeggia come un occhio di ciclope infiammato dai riverberi della fucina.»

Victor Hugo, Notre-Dame de Paris

Nella navata centrale si trova il rosone di vetrate policrome, il cui diametro è di 9,7 metri. Al centro si trova la Madonna in trono col Bambino, nei tre cerchi concentrici sono raffigurati i profeti, i vizi e i segni zodiacali, le virtù e i mesi dell’anno.  

Consiglio di Lettura: Victor Hugo, Notre-Dame de Paris, 1831.

Sicuramente tutti avranno visto o conosceranno il film della Disney Il gobbo di Notre-Dame, dove vengono narrate le vicende dello sventurato Quasimodo e della bellissima Esmeralda. Oppure il musical Notre-Dame de Paris, con le musiche di Riccardo Cocciante, o ancora Il gobbo della cattedrale, film del 1956 diretto da Jean Delannoy con Gina Lollobrigida e Anthony Quinn. Il successo di queste opere teatrali e cinematografiche è dovuto alla magnifica penna del celebre Victor Hugo. Egli pubblicò questo capolavoro a soli 29 anni, attirando l’attenzione e l’entusiasmo dei lettori e dell’opinione pubblica. Immerso in un’ambientazione medievale, il romanzo racconta le travagliate vicende di una giovane zingara, Esmeralda, follemente innamorata del capitano Phoebus e in grado di suscitare passione e desiderio anche in personaggi impensabili, come il perverso arcidiacono di Notre-Dame, Claude Frollo, che tenta di sedurla. Anche l’infelice campanaro Quasimodo, imprigionato in un corpo deforme, si innamora della fanciulla e tenta in ogni modo di salvarla da un crudele destino. Vera protagonista e cuore pulsante e non mero sfondo di un romanzo che celebra l’intreccio indissolubile tra amore e morte è Parigi e la sua maestosa cattedrale di Notre-Dame. L’intento di Victor Hugo era quello di attirare lo sguardo verso la cattedrale, ormai divenuta deforme e brutta, come Quasimodo, e di salvarla, come Esmeralda. Il romanzo ebbe grande successo e grazie a Hugo vennero iniziati i lavori di restauro della chiesa, sottraendola così a una sorte infelice. Notre-Dame de Paris è un capolavoro immortale di un vero poeta della narrazione e consiglio a tutti di leggerlo.