Sleepers

Sleepers

La vendetta è un piatto che va servito GELIDO!

In questo appuntamento torniamo negli anni ‘90 con un film formato da un cast corale che comprende mostri sacri del cinema, quali De Niro e Hoffman, oltre ad un cameo d’eccezione del maestro Vittorio Gassman.

La storia, inizialmente ambientata negli anni ’60 ad Hell’s Kitchen, un quartiere operaio nella periferia di Manhattan, compie poi un salto temporale di circa dieci anni per raccontarci come le vite dei quattro giovani protagonisti siano cambiate durante quel periodo. Vediamo che la loro infanzia scorre relativamente serena, tra partite di baseball in strada, funzioni liturgiche e qualche lavoretto, non proprio legale, per King Benny un anziano boss che controlla il quartiere. A cercare di portarli sulla buona strada, con esiti piuttosto scarsi, è Padre Roberto Carrillo – De Niro – che li accoglie sotto la propria ala, spronandoli a cercarsi una sistemazione onesta e a lasciare la buia e pericolosa strada della malavita.

Per i quattro amici l’estate del ‘67 sarà il punto di svolta della loro la vita, dopo che per sbaglio, a seguito di un tentativo di furto di un carretto per hot dog, feriscono quasi mortalmente un passante, venendo così condannati alla detenzione in un carcere minorile per diciotto mesi. Sin dal primo giorno in riformatorio i ragazzi sono costretti a subire le angherie non solo degli altri compagni di sventura, ma soprattutto dei secondini, capeggiati da un inquietante e sadico Kevin Bacon nei panni di Sean Nokes. Assieme ad altri tre colleghi, Nokes è solito non solo malmenare qualsiasi malcapitato prigioniero, ma soprattutto abusarne sessualmente.

Al termine della condanna dei quattro protagonisti, la narrazione si sposta nel 1981 mostrandoci come due dei ragazzi, John e Tommy, siano purtroppo finiti definitivamente sulla cattiva strada, e come i restanti due, Lorenzo e Michael, siano invece riusciti a trovare una propria dimensione con un impiego onesto e una vita abbastanza normale. Il primo dei due, narratore onnisciente dall’inizio del film, scrive per un giornale locale, mentre il secondo (Pitt ndr.) lavora come sostituto procuratore distrettuale. Casualmente, dopo tanti anni durante i quali avevano cercato a fatica di seppellire quegli orrendi ricordi di inizio adolescenza, i ragazzi hanno l’occasione di vendicarsi dei loro aguzzini e a questo fine Michael e Lorenzo escogitano un machiavellico piano che, per essere attuato, avrà bisogno del sostegno di tutto il loro quartiere, del potente King Benny e di una mano, non solo metaforica, dal cielo.

Il commento

Questa ottima pellicola di fine anni ‘90, che coniuga un dramma di denuncia sociale ai risvolti di un thriller poliziesco, a mio parere riesce a funzionare grazie soprattutto alla magistrale interpretazione ‒ oltre che dei vari De Niro, Pitt e Hoffman ‒ di un inaspettato Kevin Bacon, che presta il suo sguardo glaciale ad un personaggio assolutamente abominevole come Nokes. Durante una buona prima ora di film, Lorenzo ci racconta il contesto sociale in cui sono cresciuti lui e i suoi amici e le modalità con cui sono poi finiti in riformatorio, facendoci immedesimare nei loro panni. Condividiamo le loro paure, i loro desideri e per questo finiamo per provare empatia per loro nonostante l’orrendo atto del quale sono stati protagonisti. Grazie all’ottima regia veniamo contagiati dall’ansia, dalla paura e dal raccapriccio che i quattro giovani ragazzi provano dal primo istante in cui mettono piede dento il riformatorio Wilkinson. Le indovinatissime riprese del tragitto verso i sotterranei, dove avvenivano gli stupri, ci trasmettono le tremende sensazioni che un gruppo di giovanissimi ragazzi, alle soglie dell’adolescenza, può provare sapendo che di lì a poco verranno malmenati e abusati dalle persone che avrebbero dovuto rieducarli. Trovate Sleepers On Demand su Sky. Noi ci risentiamo la prossima settimana!