Signs

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“Dì a Merril di colpire forte”

Ottobre è arrivato, e con lui vento pioggia e freddo. Cosa c’è di meglio, quindi, che guardare un bel film di fantascienza sotto le coperte? Un film che magari vi tenga anche sulle spine e vi crei qualche spauracchio di quando in quando?

Questa settimana vi voglio proporre una pellicola che avrò visto all’incirca cento volte, che ha come protagonisti il sempreverde ed eccentrico Mel Gibson e il fenomenale Joaquin Phoenix, ancora sbarbatello ma con lo stesso sguardo da folle, nei panni di due fratelli Graham e Merrill Hess.

Graham è un ex pastore che ha perso la fede dopo la prematura dipartita della moglie a causa di un incidente d’auto. Merril è il fratello sconclusionato, ex promessa del baseball, che decide di andare a vivere con il maggiore per aiutarlo a tirare avanti la sua fattoria e a badare ai suoi due figli piccoli, Morgan (Rory Culkin, identico al ben più noto fratello, Macaulay) e Bo (Abigail Breslin).

In quel periodo nella Contea di Bucks, dove loro vivono, iniziano ad apparire strane composizioni nei campi: i famosi cerchi nel grano.

Il fenomeno inizia a verificarsi in tutto il mondo, dando adito alle più fantasiose teorie.

Una notte, la piccola Bo, sveglia Graham a causa di un incubo. Il padre, allora, la accompagna a letto ma, proprio nel momento in cui sta rimboccando le coperte alla bambina, osserva dalla finestra una strana figura sul tetto di una piccola struttura adiacente a casa sua.

Convinto che siano dei ladri, sveglia Merrill e insieme escono in cortile per dare la caccia ai malfattori. Rapidamente percorrono il perimetro dell’abitazione, non trovando però nessuna traccia di estranei.

Qualche giorno dopo, grazie ad un vecchio baby-monitor, che Morgan usa come walkie-talkie, la piccola famigliola, di ritorno a casa, ascolta per caso dei rumori provenire dall’apparecchio, che hanno le sembianze di una comunicazione tra due individui ignoti e sicuramente non umani.

Morgan, appassionato di fantascienza, inizia a vagliare l’idea che queste comunicazioni possano essere legate ai cerchi nel grano, che rivelerebbero ulteriori segnali di presenze aliene.

Nei giorni seguenti, con incredibile velocità iniziano ad apparire oggetti nei cieli di tutto il mondo, in Brasile c’è addirittura chi è riuscito a filmare una creatura non ben identificata, del tutto diversa da un qualsiasi essere umano. Perfino Graham, da ex uomo di chiesa scettico fino al midollo, è costretto ad ammettere di aver visto qualcosa di strano, dopo un inquietante incontro nel loro campo di mais adiacente alla fattoria.

Le grane non tarderanno ad arrivare e Graham, assieme alla sua famiglia, dovrà prendere delle decisioni difficili tra la vita e la morte.

Il commento

Questa volta mi sono voluto soffermare sulla trama perché il film è pieno zeppo di particolari che, una volta inquadrati, si collegano tra di loro formando la meravigliosa trama di questa pellicola di fantascienza, secondo me riuscitissima.

Ogni personaggio, ogni azione, ogni parola ha una funzione ben precisa. La presenza scenica di Gibson è assoluta, e anche i due bambini tengono perfettamente la scena alla pari dei due adulti protagonisti.

Personalmente ho sempre adorato i racconti sugli alieni, sin da piccolo sono sempre stato curioso di sapere cosa ci fosse fuori dal nostro piccolo orticello, cosa abitasse i mondi a miglia di anni luce e quanto avremmo dovuto aspettare prima di venire a contatto con popolazioni di altre galassie.

Signs è, secondo me, un’ottima pellicola che vi terrà attaccati allo schermo, salvo qualche salto dal divano negli attimi più concitati.

Ottima colonna sonora pervasa da musiche e ritmi travolgenti.

Trovate Signs su Sky Ondemand, Buona visione.