Bastardi senza gloria

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La follia visionaria di Tarantino in un tragicomico film di guerra

Oggi è il compleanno di uno dei più bei film che abbia mai visto (e rivisto), che si posiziona sicuramente nella Top Five dei miei film preferiti.

Ebbene sì, Signore e Signori, undici anni fa usciva nella sale il capolavoro di guerra firmato dal genio Quentin Tarantino. Per quelle povere anime in pena che non avessero ancora visto, o solo sentito nominare, Bastardi senza gloria, vi racconto, brevemente, di cosa si tratta.

Pellicola ucronica, ossia che si svolge diversamente da come effettivamente sono andate le cose nel corso della storia. In questa produzione, infatti, nonostante una sfilza di personaggi reali che ben conosciamo, quali il Fuhrer, Goebbels o Churchill, c’è una marea di personaggi fittizi, inventati, che sono però i veri protagonisti del film. La trama si snocciola sulla falsariga di Pulp Fiction, ovvero diversi capitoli per ogni storia, che alla fine si legano e sfociano in un unico finale.

I protagonisti di questa intricata storia sono diversi: abbiamo il tenente Aldo Raine, che assieme al suo contingente, i Bastardi appunto, si paracaduta nella Francia occupata dai nazisti prima dello Sbarco, per un’operazione segretissima in cooperazione con l’esercito britannico.

L’altra protagonista “principale” è, senz’altro, Shosanna: una ragazzina ebrea sfuggita, tre anni prima, dalle grinfie del Colonnello Hans Landa, che ora contempla la vendetta contro gli assassini della sua famiglia e della sua comunità. Suo malgrado, un terzo protagonista è il Soldato Semplice Frederick Zoller, eroe di guerra che si innamora della giovane Shosanna ma che è, ovviamente, all’oscuro delle sue origine ebraiche. Le vite di questi personaggi, e di molti altri, si incroceranno in quel disastroso teatro di guerra che era la Francia nei primi anni ‘40 e a farne le spese, incredibile ma vero, sarà proprio il Fuhrer, Adolf Hitler.

Il commento

Meraviglioso cast corale che mette assieme giganti del cinema hollywoodiano quali Brad Pitt e Diane Kruger, con meravigliosi attori emergenti (per l’epoca) che hanno ottenuto enorme visibilità con questa pellicola. Uno su tutti, Christoph Waltz, nei panni del mefistofelico colonnello delle SS Hans Landa. Senza dimenticare la meravigliosa Melanie Laurent (Shosanna), Daniel Bruhl ed un ottimo Michael Fassbender, nei panni del Tenente Hicox, al servizio della Corona.

Queste poche righe non basteranno per snocciolare tutti i colpi vincenti che Tarantino ha sfoderato con la sua pellicola. La storia di Shosanna è quella che tocca di più lo spettatore, una storia di vendetta che, come ogni buon film chiede, viene servita freddissima. Il filone del tenente Raine è quello che ha i risvolti più esilaranti, nonostante l’ambientazione tutt’altro che allegra.

Ancora una volta però, gentili lettori, dobbiamo toglierci il cappello dinanzi alla performance di Christoph Waltz, che come un moderno Re Mida trasforma in oro qualsiasi produzione in cui entra a far parte. Landa è univocamente perfido e geniale, un assassino dei peggiori, ma con il fascino di un uomo che, se incontrato ad una festa in abiti civili, sarebbe in grado di attrarvi magneticamente e totalmente. Regia meravigliosa per uno dei più grandi successi di Tarantino, accompagnata da una frizzante colonna sonora, una brillante fotografia e la solita dose, più che abbondante, di sangue e pallottole.

Se nel 2020 non avete ancora visto Bastardi, fatevi due domande e approfittate di questa ricorrenza per mettervi alla pari con il resto del mondo.

Vi auguro buona visione, purtroppo non posso, però, consigliarvi piattaforme dove guardarlo questa sera stessa (contravvenendo alle regole ferree che la direzione mi impone, ma non diteglielo!), a causa dell’inettitudine dei più che non hanno 365 giorni all’anno questo film in archivio.

Per cui, buona futura visione e TANTI AUGURI ai Bastardi!