Disturbia

Disturbia

Come ultima recensione estiva, vi propongo un riuscitissimo thriller del 2007 che ha per protagonista il bello e dannato Shia LaBeouf e come villain il poliedrico e affascinante David Morse (Il miglio verde).

Il film si svolge sulla falsariga del capolavoro di hitchcockiana memoria “La finestra sul cortile”, ove il protagonista, impossibilitato a muoversi a causa di un incidente, osserva il suo vicinato attraverso un binocolo per vincere la noia.

Questa volta il protagonista è il giovane Kale, quasi diciottenne, che è costretto a restare a casa per i tre mesi estivi a causa di una condanna agli arresti domiciliari per aver malmenato il suo professore di spagnolo, il Sig. Gutierrez.

Kale trascorre le sue giornate in panciolle, a mangiare e a guardare la tv, fino a quando la madre, stufa del suo comportamento sciatto e disinteressato, elimina tutti i passatempi elettronici che fino a quel momento gli avevano tenuto compagnia.

Quindi, spinto dalla noia, decide di osservare con attenzione ciò che accade al suo vicinato e in particolare nota che una nuova famiglia si è trasferita accanto alla sua abitazione.

Kale viene subito colpito dalla bellezza della ragazza appena arrivata, Ashley, e fa in modo di entrare in contatto con la fanciulla, anche se impossibilitato a spostarsi per più di qualche metro dalla base del GPS che ha attaccato alla caviglia.

Il punto di svolta lo abbiamo quando il nostro giovane protagonista si accorge che l’automobile del suo vicino, Robert Turner (Morse), è del tutto simile a quella di un serial killer accusato del rapimento di numerose ragazze e che ora sembra sparito nel nulla.

Con l’aiuto di Ashley e di Ronnie, il suo migliore amico, Kale inizia ad indagare sul suo vicino che dopo alcune ricerche, sembra corrispondere sempre di più alla figura del serial killer di cui si parla alla televisione.

Il commento

Un thriller senza troppe pretese, che rivisita in chiave moderna la produzione del 1954 avente come protagonista James Stewart. A dire il vero, la fortissima somiglianza con il film di Hitchcock ha procurato non pochi grattacapi alla produzione di Disturbia che nel 2008 ha ricevuto un’accusa di plagio.

Il nostro protagonista è, però, molto diverso da quello interpretato da Stewart. Kale è un giovane brillante e intelligente ma che, a causa della prematura scomparsa del padre, di cui si ritiene responsabile, continua a cacciarsi nei guai e a trascurare i suoi obblighi scolastici.

La trama, semplice e lineare, è sostenuta da un’ottima prestazione di un giovanissimo LaBeouf al suo esordio come protagonista in un film, oltre che da una azzeccatissima e variegata colonna sonora.

Pregevoli le scene ad alta tensione che vedono Morse come protagonista, che vengono alleggerite dall’innocente, seppur già chiara dall’inizio, infatuazione tra i due giovani protagonisti.

Insomma, Disturbia è senz’altro un ottimo thriller, senza impegno, che riesce però a tenere attaccato allo schermo lo spettatore, grazie al linguaggio moderno e agli espedienti del giovane Kale, che riescono a rendere la situazione, altrimenti drammatica, alquanto piacevole e interessante.

Trovate Disturbia su Netflix, buona visione.