Mangia prega ama

 

Mangia prega ama 

In viaggio alla ricerca di se stessi

Come recensione finale del mese di agosto, prima che settembre porti via con sé gli ultimi brandelli d’estate, voglio accompagnarvi in un viaggio attorno al mondo con la meravigliosa e affascinante Julia Roberts. Un film che ha sbancato al botteghino, diretto da Ryan Murphy e costellato da grandi nomi del cinema hollywoodiano.

Di ritorno da un viaggio di lavoro a Bali, in Indonesia, la scrittrice Elizabeth “Liz” Gilbert si trova a dover affrontare il divorzio con il suo sconclusionato marito Stephen. Dopo la separazione, Liz non sa più cosa fare della sua vita e, nonostante i consigli della sua migliore amica e una storia d’amore lasciata a metà con il giovane David, decide di partire per un lungo viaggio che dovrà concludersi proprio a Bali.

La prima tappa è Roma, dove Liz cerca di guarire i malanni del cuore e…quelli dello stomaco. Nel Bel Paese troverà non solo dodici chili in più, ma anche una sincera compagnia di amici che la farà sentir meno sola, seppur ancora piena di dubbi e incertezze.
Dall’Italia Liz si sposta poi nella caotica India, dove si concentra sulla cura dello spirito presso un centro di preghiera. Qui, durante la permanenza quasi da anacoreta, conosce Richard, un saggio texano con un passato turbolento che, dopo un primo incontro burrascoso, diventerà per lei una sorta di mentore.

A Bali la nostra protagonista, quasi in pace con se stessa, ritorna da uno sciamano
conosciuto mesi prima, per terminare il suo percorso di meditazione e guarigione. Per puro caso e quasi rimettendoci una gamba, conosce Felipe (Javier Bardem), il vero e proprio punto di svolta nella vita della nostra ritrovata viaggiatrice.

Il commento

Prima di commentare questa pellicola vorrei fare un mea culpa alle nostre lettrici, per non aver mai proposto, durante queste settimane, una pellicola che vedeva una donna nei panni della protagonista principale. Assodata questa mancanza, puramente casuale, vi propongo di inaugurare questo filone con una vera e propria colonna portante del cinema hollywoodiano: l’inimitabile Julia Roberts che, come il buon vino, diventa sempre più affascinante ogni anno che passa.
Ho guardato questo film solamente di recente a causa della mia totale avversione verso Javier Bardem che, con la sua mascella squadrata e mastodontica, mette a dura prova la mia salute mentale e oculistica. D’altro canto, bisogna ammettere che il personaggio di Felipe si rivela piuttosto simpatico, seppur con un terribile accento brasileiro che, francamente, mi sarei risparmiato. Tralasciando la barba incolta di Bardem, questa pellicola ci trasmette sin dall’inizio la tensione emotiva che la nostra protagonista vive nella sua infelice e piatta vita nella Grande Mela. Il viaggio che Liz intraprende è, oltre che fisico, soprattutto emotivo e interiore; esso rappresenta il punto di svolta nella vita di una persona infelice che, dopo essersi resa conto di non essere la protagonista della propria vita o, peggio, di non vivere la vita che avrebbe voluto, trova finalmente il coraggio di dire basta, ricominciando tutto da capo. Liz si dà alla pazza gioia, tuffandosi a capofitto nel buon cibo e nel buon vino italiano ‒ condito secondo me da un’esagerata dose di luoghi comuni e di doppiaggi piuttosto sommari. Il soggiorno in India, invece, è l’apoteosi della meditazione, è il luogo dove il viaggio introspettivo di Liz arriva al culmine, perché è lì che la nostra eroina capisce veramente cosa non la fa stare bene. Vi consiglio questa pellicola per assaporare, ancora una volta, le mille sfumature che il mondo sa donarci e per ricordare di quanto incontrare cose e persone diverse possa arricchire il nostro bagaglio culturale, emotivo e ‒ perché no ‒ anche gastronomico.
Trovate Mangia prega ama on demand su Sky.