Secret window

Secret window 

La cosa più importante di una storia è il finale

Ritorniamo, dopo un meritato riposo, con un meraviglioso thriller psicologico nato dalla finissima penna del maestro Stephen King. La pellicola di cui vi parlo oggi è intitolata Secret Window e ha come protagonista un affascinante e biondissimo Johnny Depp. Tratto dal racconto “Finestra segreta, giardino segreto” della raccolta di racconti intitolata “Quattro dopo mezzanotte”, che vi consiglio vivamente di leggere, il film ha ricevuto poca risonanza rispetto a quanto veramente meritasse.

Il protagonista è Morton Rainey uno scrittore in pieno blocco creativo che, dopo aver scoperto il tradimento di sua moglie, si rintana in una grossa villa sperduta in un bosco nella Contea di Tashmore. Dopo sei mesi dal fattaccio, una mattina bussa alla porta della sua abitazione un tipo piuttosto sinistro con uno strano cappello e un altrettanto strano accento, tale Shooter, che accusa il nostro protagonista di plagio, porgendogli un suo manoscritto e intimandogli di leggerlo.

All’inizio Mort nega qualsiasi tipo di coinvolgimento in questa situazione, gettando addirittura il plico nell’immondizia, ma poco dopo, incuriosito dalla situazione, legge le prime righe del racconto e rimane sbalordito dal fatto che, effettivamente, sono del tutto simili ad una sua produzione di diversi anni prima. Per Mort l’unico modo di liberarsi di questo strano soggetto è quello di consegnargli la prova scritta dell’originalità del suo racconto. Infatti, il racconto “Secret Window” di Mort è del 1994, mentre Shooter afferma che il suo “Stagioni di semina” è del 1997.

Mort contatta il suo amico e investigatore privato, Ken, per indagare su questo Shooter e liberarsene, come aveva già fatto per un altro caso di qualche anno prima. Contestualmente, fa carte false per procurarsi il manoscritto originale che, purtroppo, è a casa della sua ex moglie; per un fortuito caso quest’ultima rimane illesa, assieme al suo compagno, a seguito di un incendio divampato proprio in quei giorni, che ha distrutto l’abitazione. La presenza di Shooter diventa sempre più terrificante e preoccupante, lo straniero infatti non si limiterà alle minacce, ma in diverse occasioni passerà ai fatti.

Il commento

È stato difficile districarsi nella stesura del plot senza incappare in qualche spoiler. La pellicola, fedelissima al racconto di King (se non per qualche piccolissimo particolare) assume sin dall’inizio una carica emozionale non indifferente, data dall’evidente situazione di disagio vissuta da Mort, nonché dalla sinistra figura di Shooter e dalle meravigliose ambientazioni rurali tipiche dei racconti di Stephen King. Non è la prima volta – e nemmeno l’ultima – che King si cimenta in un racconto che vede uno scrittore come protagonista (“Misery”, “La metà oscura” e il recentissimo “Ratto”) ed ogni volta ci si chiede quanto abbia messo di se stesso all’interno del personaggio. Mi auguro per lui, e per i suoi familiari, che non sia questo il caso, visto il modo in cui verrà sviluppato il profilo di Morton Rainey. Da sottolineare un ottimo Turturro nei panni dell’inquietante Shooter e l’ottima fotografia che aiuta, non poco, a donare tensione all’intera produzione. Un Depp semplicemente perfetto che ha messo tanto di sé nell’interpretare la caratteristica figura di Mort. Trovare Secret Window su Netflix.