Hitler e la guerra alle sterline

Hitler e la guerra alle sterline

Hitler e la guerra alle sterline

Curiosità dalla guerra

La Seconda Guerra Mondiale è uno dei conflitti più studiati di tutta la Storia dell’umanità: cardine indiscusso del secolo scorso e di tutta l’Età Contemporanea, sei anni di follia che hanno cambiato per sempre il corso della Storia. Proprio grazie alla massa di studiosi che ancora oggi dedicano le proprie energie a quel periodo storico, siamo a conoscenza di risvolti e particolari che rendono la Seconda Guerra Mondiale quasi come un corpo a parte rispetto al resto della Storia. In questa sede vi racconteremo di un singolare episodio che ha per sfondo quell’orribile tragedia che è l’Olocausto, e per protagonisti gli ebrei stessi.

Alla fine del 1940 alla cerchia del Fuhrer è ormai chiaro che lo sbarco tedesco sulle coste inglesi, l’operazione Leone Marino, non avrà luogo. L’occasione è stata persa durante l’autunno quando la Luftwaffe tedesca non è riuscita ad avere ragione della RAF di Churchill. Inoltre, lo sguardo di Hitler si è ormai rivolto ad Oriente, verso l’Unione Sovietica; tuttavia la paura di una guerra su più fronti spaventa considerevolmente l’Alto Comando tedesco, motivo per il quale la mente perversa del Fuhrer elabora una delle sue follie.

Al fine di costringere alla resa la Gran Bretagna per potersi dedicare completamente al fronte orientale, Hitler intende produrre sterline false su larga scala, inondare il mercato mondiale e distruggere l’economia britannica. Per quanto utopistica, questa idea ha radici già negli anni trenta, ma solo verso la fine del 1940 comincia a prendere corpo, quando Hitler affida il compito al capo del servizio di sicurezza delle SS, Reinhard Heydrich. Quest’ultimo incarica il capitano delle SS Bernhard Kruger di occuparsi della parte esecutiva, motivo per il quale quest’azione passerà alla Storia come Operazione Bernhard. Il capitano Kruger si mette subito al lavoro commissionando a numerose cartiere tedesche la produzione di un’idonea carta filigranata necessaria per creare le banconote britanniche; solo dopo mesi di ricerche ed esperimenti si otterrà una filigrana accettabile. Naturalmente per poter procedere alla creazione di un prototipo, Kruger necessita di incisori e falsari esperti, facilmente controllabili e a basso prezzo. Motivo per il quale egli si presenta all’ufficio di Himmler, comandante supremo delle SS, richiedendo di poter reclutare il personale necessario fra gli ebrei detenuti nei campi di concentramento sparsi in Germania e nei territori occupati.

Dopo l’iniziale diffidenza di Himmler e di Heydrich nell’utilizzare membri di una razza inferiore per un compito così delicato, la richiesta viene accettata. Uno dei primi ebrei ad essere reclutati è Solomon Smolianoff: egli è uno dei falsari più famosi al mondo, nel suo campo è noto con il soprannome di manina d’oro. Smolianoff farà parte della squadra di centoquaranta falsari ebrei reclutati da Kruger che verranno tutti trasferiti al campo di concentramento di Sachsenhausen, vicino Berlino, dove viene approntato un laboratorio adatto al lavoro da svolgere. Inutile dire quanto questa operazione sia segretissima: gli ebrei e i soldati che li sorvegliano sono minacciati di morte nel caso in cui qualche informazione trapelasse fuori da Sachsenhausen. Solo nell’aprile del 1943, più di due anni dopo l’inizio dell’Operazione Bernhard, Smolianoff e i suoi compagni di sventura riescono a produrre la prima banconota da cinquanta sterline, da sottoporre alle dovute verifiche. Prima Kruger poi Himmler stesso non riescono a riconoscere la banconota falsa in mezzo ad altre autentiche: può finalmente iniziare la produzione in serie, che porterà i tedeschi a produrre mensilmente duecentomila banconote da cinquanta sterline.

Una volta individuato il metodo, nei mesi successivi Smolianoff riuscirà a creare i prototipi per tutti i diversi tipi di tagli delle famose banconote britanniche. Per essere definitivamente sicuro di far circolare sterline false indistinguibili da quelle vere, Heydrich decide di inviarne un pacco ad un istituto bancario svizzero per esaminarle; persino gli esperti svizzeri vengono ingannati e le banconote false ottengono una certificazione ufficiale di garanzia. A questo punto quantitativi ingenti di sterline tedesche possono essere rilasciate nel mercato economico internazionale. Quelle che risultano veramente perfette vengono fatte circolare in tutti i paesi neutrali, quelle con qualche difetto vengono usate dall’esercito tedesco per fare acquisti nei paesi sotto l’occupazione della Wehrmacht. Himmler è talmente soddisfatto dall’andamento dell’Operazione Bernhard da contagiare l’umore del Fuhrer, che ordina di iniziare gli esperimenti per la produzione di dollari statunitensi. Per sua sfortuna, siamo ormai alla fine del 1944 e la guerra ha preso una piega definitivamente negativa per i tedeschi, i quali dirottano le risorse e i falsari ebrei nella produzione di documenti d’identità contraffatti, utili per salvarsi la pelle nel momento del bisogno.

Le ricerche fatte per falsificare i dollari statunitensi non produrranno mai alcun risultato, ma la produzione delle sterline britanniche continuerà fino agli ultimi giorni di guerra: soltanto la scoperta di un laboratorio sulle alpi austriache da parte delle truppe statunitensi il 2 maggio 1945 fa saltare la copertura dell’Operazione Bernhard e solo allora i funzionari britannici vengono a conoscenza della presenza di milioni di sterline false in giro per tutto il mondo. L’arrivo degli statunitensi in Austria impedisce infatti ai tedeschi di eliminare ogni prova del loro lavoro, compresi i centoquaranta falsari ebrei che erano già destinati alla camera a gas. Subito dopo la cessazione delle ostilità, la Banca d’Inghilterra si rese conto dell’insostenibile situazione economica internazionale e fu costretta a ritirare tutte le sterline in circolazione, vere e false, per sostituirle con quelle di nuova produzione.

Lorenzo Pasquali

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