La ricerca esoterica nazista

La ricerca esoterica nazista

La ricerca esoterica nazista

Curiosità dalla guerra

Oggi il nazionalsocialismo ed il suo fondatore, Adolf Hitler, sono associati per antonomasia al male assoluto. Gli orrori e le distruzioni derivanti da soli dodici anni di governo nazista sulla Germania non hanno paragoni nella storia umana. Ma cosa significava per i cittadini tedeschi appartenere a quella comunità di popolo, a quella volksgemeinshaft tanto propugnata dal loro Führer? Grazie all’aumento degli studi sulla storia sociale, la quale si interessa primariamente agli strati della popolazione prima quasi del tutto ignorati, oggi sappiamo cosa significasse vivere in Germania in quel periodo e le motivazioni principali che hanno portato un intero popolo ad inchinarsi davanti ad un solo uomo. Tuttavia, il nazionalsocialismo non era solo un partito politico o un totalitarismo: dopo aver plasmato l’intera società tedesca, il nazismo cercò di insidiarsi nella mente germanica anche dal punto di vista spirituale e religioso. Per fare ciò, ad Hitler servivano delle basi “scientifiche” che provassero la veridicità delle teorie diffuse dai suoi sottoposti, ed è di questo che vi parleremo in questa sede.

Origini dell’occulto e delle teorie esoteriche

Naturalmente Hitler e i nazisti non hanno inventato niente riguardo a queste teorie. Uno dei numerosi lasciti della Belle Epoque al XX secolo fu un miscuglio spesso intricato e confuso di miti, credenze, spiritualismo ed esoterismo riguardanti l’origine di una razza eletta che furono poi poste alla base di vere e proprie ideologie razziste quali quella di Hitler (nel XIX secolo simili teorie erano servite come pretesto all’imperialismo europeo). Un evento di fondamentale importanza per capire l’avvicinamento di Hitler a queste teoria fu la fondazione della Società Thule, nel 1910. Questa organizzazione professava una sorta di neopaganesimo in nome delle antiche popolazioni nordiche, rifacendosi ad idee divenute celebri nel corso del XIX secolo, in particolari quelle di Madame Blavatsky. Eléna Petròvna von Hahn (Blavatsky era il cognome da coniugata), classe 1831, fu una filosofa e teosofa attiva in campi quali l’occultismo e il neopaganesimo. Oltre a ciò, essa sosteneva di essere una medium, non a caso le sue idee teorizzano l’esistenza di un popolo di razza superiore vissuto tra il Tibet e il Nepal, riugiatosi poi sotto la superficie terrestre, nel mitico regno di Agarthi, in seguito ad una catastrofe climatica. Entrata anch’essa a far parte della Società Thule, la Blavatsky identificò il mitico popolo in quello degli Iperborei, dei giganti con capelli biondi ed occhi azzurri, i quali, prima di accoppiarsi con membri di razze inferiori, avevano il totale dominio del mondo. In aggiunta a ciò, i membri della Thule fecero propria la teoria del Ghiaccio Cosmico: in passato, la Terra disponeva di almeno sette o otto satelliti; l’aggiunta dell’ultimo satellite, la Luna, avrebbe provocato diversi cataclismi, primo fra tutti un maremoto, responsabile di aver sommerso per sempre la civiltà di Atlantide. Hitler si avvicinò alla Società Thule dopo la conclusione della Prima Guerra Mondiale e venne iniziato ad essa nel 1919 (non a caso è da datare al 1920 la sua scelta di utilizzare l’antica e magica svastica come simbolo del suo partito).

Tradizioni e luoghi di culto

All’interno della società tedesca durante il regime, l’anno era scandito da precise festività pseudo-pagane nel tentativo del Führer di sostituire le tradizionali ricorrenze cristiane oppure, ancora di più, ebraiche. In particolare, per chi era sotto le armi questi riti erano fondamentali per la creazione del nuovo ordine nazista; ed altrettanto fondamentali erano i luoghi in cui queste ricorrenze erano celebrate. Il più suggestivo è sicuramente Externsteine, un complesso megalitico pagano situato nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia, probabilmente costruito per essere un santuario per il culto del Sole, dal momento che il giorno del solstizio d’inverno, posizionandosi al centro della struttura, è possibile osservare il sole sorgere e tramontare attraverso due aperture. Nel 1933 uno storico e membro del partito nazionalsocialista, Wilhelm Teudt, ipotizzò che il leggendario Irminsul, una reliquia pagana ritenuto sacro dai Sassoni, si trovasse proprio nel complesso di Externsteine. Con il diffondersi della notizia, Heinrich Himmler, il Reichsführer delle SS non perse occasione di trasformare Externsteine in un luogo di culto impregnandolo di misticismo e tradizioni pagane. Vedremo infatti come Himmler fosse interessato al neopaganesimo e all’esoterismo al pari di Hitler, assecondandolo anche per fare in modo di trasformare le sue SS in veri e propri cavalieri teutonici. Da quel momento in poi, le notti del 21 dicembre (solstizio d’inverno), del 9 novembre (giorno del fallito Putsch di Monaco del 1923) e del 20 aprile (il Führergeburstag, il compleanno di Hitler) reparti di SS in uniforme nera si riuniranno ad Externsteine per celebrare queste ricorrenze, attraverso suggestive fiaccolate nel buio notturno. Con lo scopo di addestrare gli ufficiali di alto grado delle SS a divenire suoi discepoli, Himmler fece ristrutturare il castello di Wewelsburg, in Vestfalia; questa struttura divenne successivamente un vero e proprio tempio dove i dodici più alti ufficiali delle SS si riunivano insieme ad Himmler per praticare una meditazione avente lo scopo di controllare la volontà. Questi numeri non erano casuali, i dodici ufficiali dell’Ordine Nero (così Himmler chiamava l’elite delle sue SS) simboleggiavano i Cavalieri della Tavola Rotonda ed Himmler era ovviamente il Gran Maestro dell’Ordine Cavalleresco. Le sale del castello di Wewelsburg vennero studiate appositamente da Himmler per creare particolari giochi di luce con i raggi solari; in questo lavoro fu coadiuvato da Karl Maria Wiligut, un alto ufficiale delle SS che si faceva chiamare lo Ierofante (nell’antica Grecia, lo Ierofante è il sacerdote capo all’interno del culto dei Misteri di Eleusi).

Le spedizioni alla ricerca delle origini ancestrali

Il 1 luglio 1935 è la data di fondazione di una nuova ramificazione delle SS, l’Ahnenerbe, un’associazione il cui compito era ricercare le origini della razza ariana e l’eredità ancestrale lasciata ai tedeschi dai loro antenati. Per fare ciò Himmler fornì agli uomini della Ahnenerbe le risorse e gli esperti necessari per compiere spedizioni letteralmente intorno al mondo, per fornire prove alle deliranti teorie nazionalsocialiste. Una delle prime ricerche in cui l’Ahnenerbe si cimentò fu quella del Sacro Graal, la mitica coppa con la quale Gesù celebrò l’Ultima Cena; inoltre nella stessa coppa fu anche raccolto il sangue di Cristo dopo la sua crocefissione, motivo per il quale quest’oggetto sarebbe dotato di poteri mistici. A capo di questa ricerca troviamo Otto Rahn, un archeologo e storico medievale, autore dell’opera Crociata contro il Graal; secondo i suoi studi, la coppa poteva essere conservata in Francia, a Montségur, ultima fortezza catara a resistere durante la crociata contro gli Albigesi. In due occasioni, prima e durante la guerra, i tedeschi organizzarono spedizioni in Francia alla ricerca del Graal: naturalmente nessuna delle due ricerche produsse risultati. Nel 1938 avvenne invece una delle spedizioni più famose della Ahnenerbe: rifacendosi direttamente alle teorie della Blavatsky e della Società Thule, le SS partirono alla volta del Tibet per cercare l’accesso al mitico mondo di Agarthi. La loro permanenza sulle montagne dell’Himalaya durò più di un anno, dal maggio 1938 all’agosto 1939, durante il quale intervistarono monaci e dignitari locali, osservarono le tradizioni autoctone cercando di collegarle a quelle tedesche e condussero misurazioni antropometriche agli indigeni del luogo. Naturalmente lo scopo ultimo di questa spedizione era quello di provare che gli ariani discendevano da un popolo di razza superiore, quello degli Iperborei, gli abitanti di Agarthi, che, come scritto nel secondo paragrafo, in passato erano a capo del mondo. Impazienti di individuare un’etnia con caratteristiche fisiche ed antropomorfe idonee alle loro teorie, i nazisti organizzarono spedizioni anche in Amazzonia e lungo la cordigliera delle Ande, con il fondamentale appoggio del dittatore brasiliano Getulio Vargas e del partito nazista brasiliano. Con lo scoppio del conflitto e il successivo andamento negativo dello stesso, le risorse delle SS vennero utilizzate per ben altri scopi. Tuttavia, nel 1942, a guerra inoltrata, durante l’offensiva estiva delle forze tedesche nel sud dell’Unione Sovietica, un reparto di alpinisti dell’esercito tedesco raggiunse la vetta dell’Elbrus (5629 metri di altitudine), nel Caucaso, piantando su di essa una bandiera nazista. Prima di proseguire, i soldati benedirono il vessillo con riti propiziatori dell’Ordine Nero.

Lorenzo Pasquali

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