Oscar 2020: chi vincerà la 92ª edizione?

Oscar 2020: chi vincerà la 92ª edizione?

Oscar 2020

Chi vincerà la 92ª edizione?

Domenica 9 febbraio si terrà la serata più importante dell’anno per il mondo del cinema: verranno infatti assegnati gli Academy Awards, meglio noti come Oscar, giunti alla loro 92ª edizione. Da segnalare subito due particolarità della cerimonia di quest’anno: per la prima volta nella storia si svolgerà nella prima metà di febbraio, di contro al tradizionale appuntamento a fine del mese (occasionalmente in questo secolo anche a inizio marzo). Tra gli anni ’80 e ’90 invece cadeva puntualmente a marzo e qualche volta addirittura ad aprile.

La seconda peculiarità da segnalare è il sensazionale fatto che questa edizione sarà solamente la terza della storia a vantare la presenza di almeno due film con più di 10 nomination a testa. La prima edizione è stata quella del 1964, con “Mary Poppins” (13 nomination), “Becket” e “My Fair Lady” (12 nomination ciascuno), mentre la seconda quella del 1977 con “Julia” e “The Turning Point” (11 nomination ciascuno), “Star Wars: Episodio IV” (10 nomination). Quest’anno ci troviamo di fronte a una platea ancora più vasta, con ben 4 pellicole che hanno ricevuto oltre 10 nomination. Al primo posto abbiamo “Joker”, con 11 nomination, seguito a ruota da “The Irishman”, “1917” e “C’era una volta a Hollywood”, con 10 nomination a testa. Infine, con 6 nomination troviamo “JoJo Rabbit”, “Piccole Donne”, “Storia di un matrimonio” e “Parasite”.

Anticipare quali saranno i risultati finali è impossibile. Noi però possiamo provarci, fornendovi alcune informazioni in particolare sulle previsioni degli scommettitori e sugli esiti del botteghino. Chiaramente non c’è bisogno di dire che se si trovano tra i candidati, i film in questione hanno passato già tutti la “tagliola” della critica. Per quelli che sono probabilmente i due premi più ambiti, ovvero Miglior Film e Miglior Regia, tutto sembra andare in direzione di “1917”, diretto da Sam Mendes. Al botteghino la pellicola, uscita nel nostro paese da poco più di una settimana, non sta facendo faville, con circa 4.5 milioni di euro incassati e poco meno di 700.00 spettatori, mentre va decisamente meglio negli USA e soprattutto nel resto del mondo, con un incasso totale che ha da poco superato quota 200 milioni. La pellicola sembra poi avere una marcia in più delle sue avversarie anche in altre categorie, come “Miglior effetti speciali”, “Miglior sonoro” e “Miglior montaggio sonoro”.

A farla da padrone per la nomination a “Miglior attore protagonista” è certamente Joaquin Phoenix, per la sua interpretazione in “Joker”, pellicola che al box office ha ottenuto un risultato oltre ogni aspettativa. Solo in Italia il film ha quasi toccato quota 30 milioni di euro (4,2 milioni di spettatori), mentre nel resto del mondo ha da poco oltrepassato la barriera del miliardo (di cui 335 milioni nei soli States). Ciononostante, sembra che “Joker” dovrà limitarsi portare a casa solo questa statuetta, cui forse andrà ad aggiungersi quella per la “Miglior colonna sonora”: sarebbe comunque un magro bottino data la quantità di nomination di cui è dotato. Come “Miglior attrice protagonista” non è assurdo affermare che Renée Zellweger non abbia rivali grazie alla sua interpretazione di Judy Garland in “Judy”. I due attori appena menzionati ‒ Joaquin Phoenix e Renée Zellweger ‒ sono peraltro reduci dalla recente vittoria nelle medesime categorie ai BAFTA, i cosiddetti “Oscar inglesi”.

Per quanto riguarda i ruoli da non protagonisti invece abbiamo in pole position Brad Pitt con “C’era una volta a Hollywood”, l’ultimo successo di Tarantino – quasi 400 milioni di dollari worldwide, di cui quasi 12 nel nostro Paese – e Laura Dern, con “Storia un matrimonio”, pellicola che di fatto non è mai realmente sbarcata al cinema (se non in pochissime sale), perché distribuita sulla piattaforma Netflix a partire dal 6 dicembre, con giudizi straordinari da parte della critica (97% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, con la media del 9). E a proposito di Netflix non possiamo non citare “The Irishman”, candidato a 10 nomination, che potrebbe tuttavia essere destinato a rimanere a bocca asciutta. Sarebbe il terzo film con oltre 10 candidature a non vincere nemmeno un premio, dopo “Il colore viola” (1985) e il già citato “The Turning Point” (1977).

Come non menzionare poi “Parasite”, il film sud-coreano che ha riscosso un successo clamoroso in patria (e in generale nel mondo, con 161 milioni già raccolti) e apprezzamenti dal mondo della critica. Sono 6 le nomination in suo favore, tra cui quella per “Miglior film”. Di sicuro vincerà il premio per “Miglior film straniero” e pare piuttosto probabile che si aggiudicherà anche quello per la “Miglior sceneggiatura originale”, laddove la vittoria per quella “Non originale” andrà a “Jojo Rabbit”, secondo gli scommettitori. Difficile dire se effettivamente tali previsioni saranno realizzate o meno, quel che è certo è che per una volta le candidature hanno riscosso un favore generale, avendo ricevuto la maggior parte delle nomination proprio quelle pellicole acclamate sia dal pubblico, sia dalla critica.  

Federico Borsari

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