Aspettando il Re

Aspettando il Re

La vita ha sempre in serbo sorprese, basta saper coglierle

Commedia romantica dai toni arabeggianti con un maldestro e inquieto Tom Hanks. Il gigante di Hollywood, in questa pellicola del 2016 tratta dal romanzo Ologramma per il Re di Dave Eggers, interpreta Alan Clay, ex pezzo grosso di un’azienda di biciclette che viene spedito dalla sua nuova compagnia in Arabia-Saudita.

Alan si trova dall’altra parte del mondo assieme ad alcuni collaboratori per presentare al Re d’Arabia un rivoluzionario progetto altamente tecnologico basato sugli ologrammi. I primi giorni in mezzo al deserto non sono dei più felici, il nostro protagonista fa fatica a gestire il jet-leg e la scomoda situazione familiare in cui si trova. Dopo aver divorziato, Alan continua a sentire la figlia ventenne Kit, indecisa su cosa fare del proprio futuro, che crea al padre non pochi grattacapi. Nel frattempo, il suo capo negli USA spinge per avere delle notizie positive da presentare al consiglio d’amministrazione che tiene molto alla chiusura del contratto con il nababbo sceicco.

Di punto in bianco piombano nella vita di Alan diverse e particolari personalità: l’autista Yousef, un uomo molto vicino al re Karim Al-Ahmed e la sua assistente Anne. L’incontro più significativo, però, avviene per puro caso. Il nostro protagonista si accorge di avere un bozzo sulla schiena e, dopo una sbronza e il tentativo di operarsi da solo, decide di recarsi in ospedale. Lì conosce l’affascinante dottoressa Zahra che fin dal primo momento scatenerà qualcosa che l’uomo riteneva ormai sopito dentro di lui. Dopo i primi giorni difficili a Gedda, Alan si abituerà ai nuovi ritmi del luogo e riuscirà a portare a termine la cruciale presentazione al Re, grazie ad una ritrovata fiducia in se stesso.

Il commento

Deliziosa commedia esotica che ci trascina fra dune, città magniloquenti e meravigliose spiagge che affacciano sul Mar Rosso. L’Arabia che attende Alan è lontanissima dalle metropoli saudite che di solito vediamo in televisione. Per l’uomo è un inaspettato ritorno alle origini, ai tempi in cui era la sabbia a farla da padrona in quella parte del globo. Le comodità e il lusso sono affare di pochi eletti che, dal canto loro, trattano le persone meno abbienti con sgarbo e disprezzo. Il nostro protagonista è, inoltre, avvolto da una patina di sfiducia da parte degli autoctoni che gli creerà non pochi problemi sin dai primi giorni. Il rapporto con la dottoressa Zahra, infine, lo porterà dinanzi alle difficoltà relazionali che ancora caratterizzano la società saudita estremamente maschilista. Questa pellicola ci spedisce in luoghi fantastici denunciando, però, le difficoltà che la gente comune patisce e l’ormai obsoleta e anacronistica concezione della donna a quelle latitudini. Trovate Aspettando il Re su Netflix.