Dirty Dancing – Balli proibiti

Dirty Dancing – Balli proibiti

La storia d’amore che tutti noi vorremmo vivere

In questo secondo appuntamento voglio parlarvi di un altro film a me molto caro, scoperto agli albori della mia adolescenza e visto circa quindicimila volte. In realtà, il merito per la sua scoperta non è del tutto mio: tanti anni fa, durante una torrida estate trascorsa al Sud, una ragazza mi propose di “ripetere la scena della presa in acqua di Dirty Dancing”. Io, pur conoscendo quel titolo solo per sentito dire, accettai per non fare una figuraccia. Il risultato fu che rischiai di fracassarmi un paio di vertebre e soprattutto che la feci cadere una decina di volte in acqua, ma da allora quel film è entrato nel mio cuore. Comunque, bando alle ciance e iniziamo ad analizzare questa pietra miliare del cinema anni ‘80.

La protagonista di questo capolavoro del 1987 è Frances Houseman, che tutti (non si sa perché) chiamano Baby, interpretata da una giovanissima Jennifer Grey che, nonostante l’enorme successo del film, non troverà in seguito grande spazio all’interno del mondo dello spettacolo (nemmeno con un naso nuovo di zecca!). Baby è una diciassettenne piena di aspirazioni e di forti ideali; il suo sogno nel cassetto è quello di entrare, dopo la laurea, nei Corpi di Pace, un’organizzazione di volontariato governativa che opera nei paesi sottosviluppati. Una vita già programmata insomma, se non fosse per una certa vacanza sulle Catskill Mountains. Non appena giunta in hotel, la famiglia Houseman fa la conoscenza di Billy, il giovane tuttofare dell’albergo, ed incontra il proprietario del resort, il signor Kellerman, un oste gentile e all’antica, ex paziente del dottor Houseman (padre di Baby). Durante un pomeriggio di “ricognizione”, la giovane protagonista si imbuca di nascosto ad una riunione del personale, durante la quale Mr. Kellerman stava catechizzando il suo staff riguardo al comportamento che avrebbe dovuto tenere nei confronti degli ospiti, soprattutto delle clienti del gentil sesso. È a questo punto che entra in scena il nostro eroe, lo straordinario e compianto Patrick Swayze. Fa capolino alla riunione in veste di maestro di ballo Johnny e si becca subito una strigliata da parte del capo, che lo minaccia di stare alla larga dalle signore, pena il licenziamento.

La sera stessa, durante il tradizionale banchetto di benvenuto, Baby si ritrova coinvolta suo malgrado in una sorta di appuntamento al buio, in cui conosce Neil, nipote di Mr. Kellerman, un ragazzo viziato, saccente (e se mi permettete nemmeno tanto bello!!), ma ricco, dannatamente ricco, e quindi un ottimo partito agli occhi dei signori Houseman. Il rampollo si mostra subito molto interessato a Baby, che però non sembra volerne sapere… Il culmine di quella serata prevedeva un’esibizione di ballo, in cui Johnny – Swayze – e la sua partner Penny avrebbero dovuto ravvivare gli animi. La pista da ballo s’infiamma all’istante, ma la danza tra i due ballerini diventa fin troppo seducente, lasciando a bocca aperta tutti gli ospiti presenti (in primis Baby) e scatenando le ire funesti di Neil e del vecchio Kellerman. Per sfuggire alle grinfie del suo corteggiatore, Baby esce dal salone e si incammina lungo il resort, dove incontra Billy con tre enormi cocomeri in mano. In cambio di un aiuto, ottiene di poter andare con lui, finendo così in uno scantinato in cui tutti i ballerini dell’albergo si incontrano di nascosto per ballare i cosiddetti “dirty dancing”, ovvero i balli non approvati dalla puritana direzione del resort. Ben presto, fanno il loro ingresso alla festa anche Johnny e Penny, divenendone subito il baricentro. È solo a questo punto che Johnny nota per la prima volta Baby: inizialmente richiama il cugino per aver fatto entrare una “estranea”, che avrebbe potuto rivelare a Kellerman e co. che cosa accadeva lì, ma poi, forse per scusarsi, la invita a ballare. In questa occasione, Baby prova goffamente ad assecondare i passi sicuri e sensuali di Johnny, ma sul più bello lui scompare, lasciandola sola e frastornata sulla pista.

Il giorno seguente, per una assurda coincidenza Baby trova Penny in lacrime nelle cucine dell’hotel e chiama di corsa Billy e Johnny. Si scoprirà che Penny è disperata per il fatto di essere rimasta incinta di Robbie, un cameriere dell’albergo, il quale ignorando le sue responsabilità aveva già iniziato ad allungare le mani sulla sua successiva preda, Lisa (sorella di Baby). Spinta dal suo innato altruismo, Baby chiede al padre il denaro necessario a Penny per abortire, senza però rivelargli il vero scopo di quel favore. Inoltre, dato che proprio il giorno fissato per l’intervento Penny e Johnny avrebbero dovuto avere un’importante esibizione di ballo, Baby si offre di aiutarli persino in questo, calandosi per una sola notte nei panni di una ballerina.

Pur scettico, Johnny è con le spalle al muro ed inizia il duro addestramento della ragazza. Durante questi lunghissimi pomeriggi trascorsi insieme, nonostante il carattere burbero e poco propenso a fidarsi di Johnny, Baby inizia non solo ad affinarsi nell’arte del ballo, ma anche a sciogliere il cuore del suo insegnante: tra i due comincia a crearsi un’alchimia che presto si trasformerà in vera e propria passione. È a questo punto del film che troviamo due delle scene più belle, divenute poi cult: la prima è quella del balletto improvvisato sopra un tronco in bilico su un ruscello. Invece, la seconda è la scena delle famose prese acrobatiche in acqua – in cui io, come tanti altri, mi sono cimentato da giovane – mentre in sottofondo un pianoforte accenna dolcemente il brano simbolo di questo film, (I’ve Had) The Time Of My Life, divenuto poi celebre e riproposto in numerosissimi contesti. L’esibizione dei due ballerini è un gran successo e Johnny per la prima volta inizia a guardare Baby con occhi diversi. Ma ecco che una nuvola nera arriva immediatamente ad oscurare il sole: giunti al resort, i due vengono ricevuti dalla terribile notizia che quel fantomatico dottore, che avrebbe dovuto operare Penny, aveva sì completato l’operazione, ma, presi i suoi soldi, se ne era andato, abbandonandola febbricitante e dolorante sul letto. Disperata, Baby corre a svegliare il padre che, nel cuore della notte e senza fare domande, accetta di aiutare la povera ballerina. Dopo aver impedito che si verificasse una tragedia, il Dr. Houseman si mostra molto deluso del comportamento di Baby e, ignaro che dietro a quella brutta storia ci fosse Robbie, le vieta di frequentare Johnny, perché fermamente convinto che fosse lui il vero e unico responsabile. Di tutta risposta, da classica diciassettenne quale era, Baby vola nell’appartamento di Johnny e gli rivela i sentimenti che provava per lui. Pur non rispondendo, Johnny le fa capire di sentire lo stesso e sulle note di Cry to me i due innamorati iniziano a ballare (e non solo), dando finalmente inizio alla loro tanto agognata storia d’amore.

La loro relazione nei giorni successivi procede a gonfie vele, ma in gran segreto, sia per paura della reazione del signor Houseman, sia per evitare che Johnny perdesse il suo posto di lavoro. Intanto, la trama si infittisce: non solo Lisa, la figlia maggiore degli Houseman, rivela a Baby di voler mettersi con Robbie, lasciando la sorella di stucco, ma in hotel accade anche un fatto increscioso, ossia numerosi furti di portafogli. Inizialmente non si hanno ipotesi sul colpevole, ma, a causa della soffiata di una ricca cliente dell’hotel, gelosa della relazione che Johnny (suo ex amante) aveva intessuto clandestinamente con Baby, il ragazzo viene accusato e, anche se innocente, nega di avere un alibi: non voleva infatti rivelare di aver passato le precedenti notti con Baby. Tuttavia, per salvare il suo amato da un’accusa infondata, sarà Baby a vuotare il sacco, provocando lo sgomento del padre.

Conclusione? Johnny viene scagionato, ma la direzione lo “invita” comunque a lasciare all’istante l’hotel, per il fatto di aver intrattenuto una relazione con una cliente. La scena dell’addio dei due amanti è strappalacrime; Johnny, colpevole solamente di aver aperto il suo cuore, se ne va per sempre, mentre Baby, delusa per non aver ottenuto giustizia e con il cuore a pezzi, trascorre in solitudine gli ultimi giorni della vacanza. Arriva la sera della festa di commiato e finalmente tutti i nodi vengono al pettine: per cominciare, il Dr. Houseman viene a sapere che il figlio, perso da Penny, non era di Johnny, bensì di Robbie, e quindi nega definitivamente al ragazzo la mano della primogenita. In secondo luogo Baby, ormai rassegnata al fatto di aver perduto per sempre l’amore della sua vita, se ne sta desolata e triste in un angolo, assistendo alla scialba esibizione della sorella e del resto degli ospiti. Ma è proprio in questo frangente, quando l’idea di un lieto fine sembrava ormai lontana, che ci prepariamo ad assistere alla vera scena cult del film. Johnny irrompe nel salone, si avvicina a Baby e pronuncia una frase che ha segnato volente o nolente il panorama cinematografico: «Nessuno può mettere Baby in un angolo!». Dopodiché, la prende per mano e sale sul palco interrompendo bruscamente lo spettacolo. È qui che prenderà vita un ballo memorabile che coinvolgerà tutto il pubblico, compresi Mr. Kellerman e il Dr. Houseman. Johnny e Baby si scateneranno, abbandonando per sempre le loro paure e dichiarando apertamente il loro amore, mentre tutti gli altri ballerini gli fanno da sfondo, sulle note di The Time Of My Life, stavolta sparata al massimo!

Il commento

Pur mettendo da parte l’affetto personale nei confronti di questo film, è innegabile che la trama, sostenuta da una spettacolare colonna sonora, abbia tutti gli elementi necessari per creare quello che si dice un grande classico romantico. Lo svolgersi della vicenda in un luogo ameno, sperduto tra le montagne degli Stati Uniti orientali, la lotta tra il bene e il male e il trionfo dell’amore su tutto il resto rende Dirty Dancing intramontabile e mai fuori moda. Le scene nelle quali i due protagonisti, già innamorati, ballano insieme sono un inno alla passione, alla sensualità e alla libertà di espressione contro le imposizioni della rigida società dell’epoca (solo dell’epoca?), in cui l’apparenza era molto più importante della realtà. Inoltre, le scene cult e la colonna sonora sono divenute famose tanto da essere riproposte in un gran numero di altri contesti (cinematografici e non). Infine, due parole per il meraviglioso personaggio di Johnny, interpretato dal grande Patrick Swayze. In questa pellicola, l’attore incarna perfettamente l’ideale di bello e in apparenza dannato, che alla fine svela di possedere un cuore d’oro. Pronto a passare per il cattivo di turno, pur di proteggere la sua cara amica Penny, e disarmato di fronte al coraggio e alla generosità della sua amata Baby, grazie alla quale capirà finalmente ‘che tipo di persona vuole diventare’, Johnny è il fidanzato che tutte le ragazze desidererebbero avere (chi infatti guardando questo film non muore dalla voglia di immedesimarsi in Baby?). Sperando che la recensione vi sia piaciuta, vi invito a guardare la pellicola al più presto se non l’avete ancora fatto e, in caso contrario, a riguardarla, perché non stanca mai. Io vi do appuntamento alla prossima settimana, in cui analizzeremo un altro grande classico del cinema che, se vorrete, vi terrà compagnia in questi giorni di quarantena.