Whiplash

Whiplash

Non esistono due parole più pericolose di “bel lavoro”

Eccezionale e vibrante pellicola sulla musica, più precisamente sul Jazz, che nel 2015 è valsa al gigantesco J.K. Simmons un Oscar, un Golden Globe e un BAFTA come miglior attore non protagonista.

Un giovane ragazzo al primo anno al Conservatorio Shaffer di New York lavora duramente per diventare il migliore batterista della storia, calcando le orme del suo idolo Buddy Rich. A notarlo e poi ad insegnargli la nobile arte della musica, un dispotico e spietato Simmons nei panni del maestro Terence Fletcher.

Andy, il nostro protagonista, deve farsi largo fra la velenosa concorrenza di altri due batteristi della scuola e le logoranti e irragionevoli pretese di Fletcher. Il maestro infatti è una sorta di Sergente Hartman della musica e ce lo ricorda, oltre che con la lucida pelata, anche con una divertente citazione del capolavoro indiscusso dell’indimenticato Stanley Kubrick.

La passione di Andy si scontra ben presto con il carattere irascibile di Fletcher che, in un primo momento, sembra accoglierlo benevolmente, finendo poi per scaricarlo al minimo errore commesso dal giovane che rischierà, non soltanto la carriera, in questa sua avventura.

Il commento

La recensione volutamente abbreviata del film mi consente di concentrarmi un attimo di più sul commento. Pellicola enormemente stimolante per chiunque, ma soprattutto per chi come me, a venticinque anni suonati, non sa ancora di preciso cosa vuole fare nella vita. Film di straordinaria energia che vi farà venire voglia di salire in piedi sul divano al ritmo di magnifici pezzi come “Caravan” o lo stesso “Whiplash”. Gli sforzi sovrumani di Andy, che sparge sangue e sudore sui piatti della sua batteria, sono un incentivo a dare sempre di più, a fregarsene di quello che pensa la gente, a sacrificare la propria vita, o l’amore adolescenziale, per raggiungere il proprio sogno nel cassetto. Non importa se volete diventare un astronauta, un musicista o un grande chef, se siete convinti di cosa volete essere, di che strada volete intraprendere, di quale contributo volete dare a questo piccolo e sconclusionato mondo, è necessario che facciate tutto ciò che è in vostro potere per riuscirci. Siamo continuamente bombardati di esempi di persone che ce l’hanno fatta, che hanno raggiunto l’apice del successo nel loro campo, e che sono riusciti ad agguantare l’obiettivo che perseguivano da tempo. Ma quello che spesso passa in secondo piano sono i sacrifici e il duro lavoro che questi esseri hanno sopportato pur di arrivare al traguardo. Non conosciamo le lacrime versate, le notti in bianco, la rabbia, la paura, l’ansia che hanno vissuto, ma ve lo assicuro, per arrivare a determinati risultati la soluzione è solamente una, spremerci fino all’ultima goccia di volontà che abbiamo in corpo. Solo così, in un modo o nell’altro, la nostra vita agguanterà un senso e, in caso di fallimento, saremo comunque ripagati dalla consapevolezza di averci provato, senza rimpianti. Togliamo il cappello dinanzi alla meravigliosa prestazione di Simmons (il J.J. Jameson per eccellenza) e all’ottima regia che rende questa pellicola una delle più emozionanti degli ultimi anni. Trovate Whiplash su Netflix. Vi auguro buona visione e, se posso, vi suggerisco di ascoltare la meravigliosa colonna sonora, premiata anch’essa con un Oscar.