Moneyball – L’arte di vincere

Moneyball – L’arte di vincere

Quando il denaro non è tutto

Il film che vi propongo questa settimana trae ispirazione da una storia vera. Nei panni del protagonista Billy Bean troviamo un eccezionale e carismatico Brad Pitt, coadiuvato da un giovanissimo Jonah Hill (The Wolf of Wall Street), nonché dal compianto Philip Seymour Hoffman.

Billy è il General Manager degli Oakland Athletics, una delle franchigie minori della MLB, il campionato di Baseball degli USA. Dopo un’ottima stagione, conclusa però senza l’accesso ai Play-off delle fasi finali, Bean si ritrova con una squadra smembrata, interamente da ricostruire, a causa della vendita dei suoi giocatori migliori da parte della società. Data le scarse capacità economiche della squadra, ritenuta ‒ come già detto ‒ una franchigia minore rispetto alle più rinomate NY Yankees o Boston Red Sox, il GM deve fare i conti con la difficoltà di ingaggiare nuovi giocatori all’altezza di quelli appena venduti. Ma un incontro a sorpresa cambierà la sua visione del Baseball e lo aiuterà a dare una radicale svolta alla stagione imminente.

Peter Brand (Hill), neolaureato in Economia a Yale, stravolgerà il modo di concepire lo sport tanto amato da Billy grazie ad una macchinosa teoria statistica inventata anni prima da un certo Bill James, che prende il nome di sabermetrica. Questo studio, attraverso ingegnose tesi matematiche applicate al gioco, permette di ricavare dati precisi su determinati giocatori che aiuterebbero i nostri due protagonisti a costruire una squadra più che valida, spendendo meno della metà di quelle avversarie.

La rivoluzionaria applicazione matematica al gioco è però malvista dai collaboratori di Billy e dall’intero panorama sportivo. Lui e Peter, infatti, vengono bistrattati e criticati dalla maggioranza. Inoltre, Billy dovrà anche fare i conti con uno scontento allenatore (Hoffman) e con i nuovi acquisti che, essendo sempre stati snobbati dal mondo del Baseball, faticano a prendere il ritmo e ad essere sufficientemente motivati per l’inizio del campionato. L’abnegazione, il carisma e alcune difficili decisioni aiuteranno il nostro protagonista a costruire una squadra solida che sorprenderà l’intero mondo sportivo americano.

Il commento

Tre sono le invenzioni statunitensi per eccellenza: la Costituzione, il Jazz e il Baseball. Se delle prime due noi europei abbiamo saputo accettarne i pregi e trarne addirittura ispirazione fino a renderle completamente nostre, per quanto riguarda l’ultima non c’è mai stato verso. Da amante dello sport ‒ di tutti gli sport! ‒ non riesco proprio a farmi piacere, né tantomeno a capire, le aggrovigliate e inesplicabili regole della disciplina sportiva americana per eccellenza. Se vi aspettate, quindi, un film che parla di Baseball, di un film che, se non altro, vi permetterà di capire qualcosa sul Baseball, Moneyball non fa proprio al caso vostro. Tuttavia, questo ottimo film che ha ricevuto numerose candidature agli Oscar, tra cui quelle ai due attori (protagonista e non), è in grado di appassionare anche chi è a digiuno, come me, di qualsivoglia regola di questo macchinoso sport. Nel corso della pellicola veniamo a conoscenza del passato di Billy, giovane promessa del Baseball, e della figlia Casey che sarà per lui uno forte stimolo a non arrendersi mai, nonostante i risultati stentino ad arrivare. Ed è soprattutto per amore della figlia, ormai adolescente, che Billy prenderà alcune decisioni che cambieranno radicalmente la sua vita. L’aura magnetica e l’appeal (indiscusso!) di Brad Pitt donano al nostro protagonista un senso di onnipotenza anche nelle situazioni più grigie, come se sapesse sempre che cosa fare in qualsiasi momento, sulla falsa riga del meraviglioso Tenente Aldo Raine de I Bastardi oppure dell’ammaliante Rusty nella trilogia Ocean’s (un vero capolavoro, ve la consiglio!). Piccolo particolare da sottolineare: in ogni singolo istante del film il nostro Brad Pitt ingurgita cibo o bevande, continuamente! Fateci caso! E non solo in questa pellicola. A tal proposito vi consiglio (più o meno vivamente) di cercare su Youtube: “15 minutes of Brad Pitt eating” per notare quante scene mangerecce abbia accumulato il nostro attore dell’Oklahoma preferito. Brad, ti prego, rivelaci qual è il tuo segreto per avere ancora un fisico mostruoso a quasi sessant’anni pur mangiando (e bevendo, ndr.) in continuazione. Trovate Moneyball su Netflix.